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ESTERI

Theresa May (AFP PHOTO)

Pubblicato il: 01/02/2018 12:23
La premier britannica Theresa May è contraria a garantire ai cittadini dell’Unione europea che arriveranno nel Regno Unito durante la fase di transizione post Brexit gli stessi diritti di residenza concessi finora.
Nel corso della sua visita in Cina, May ha precisato: “Quando a dicembre abbiamo raggiunto l’accordo sui diritti dei cittadini (con Bruxelles), l’abbiamo fatto sulla base che le persone che arrivavano nel Regno Unito quando eravamo membri dell’Ue avevano determinate aspettative”. Dunque, ha continuato, “era giusto che facessimo un accordo per assicurare che avrebbero potuto continuare a vivere nel modo in cui volevano”.
Ma, ha quindi argomentato la premier, “adesso, per quelli che arriveranno dopo il marzo del 2019, sarà diverso perché arriveranno in un Regno Unito che sarà fuori dalla Ue”.
I dettagli sul periodo di transizione – che la Ue ha fissato al dicembre del 2020, periodo entro il quale dovrebbe restare in vigore lo ‘status quo’ sulla libertà di movimento e i diritti dei cittadini – saranno “oggetto di negoziato, ma sono stata chiara nel dire che c’è una differenza tra quelli che sono arrivati prima che noi lasciassimo e quelli che arriveranno quando sanno che stiamo uscendo” dalla Ue.



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