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La Corte di giustizia europea ha annunciato via Twitter che sono arrivati i due ricorsi per l’impugnazione dell’assegnazione dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) ad Amsterdam anziché a Milano: uno è del governo italiano alla Corte di giustizia dell’Ue con la richiesta di annullare la decisione del Consiglio Ue; e l’altro del Comune di Milano davanti al Tribunale dell’Ue, anche in questo caso con la richiesta di annullamento della decisione del Consiglio.Nel ricorso alla Corte di giustizia europea avanzata dal governo si legge la richiesta di “annullare la decisone” sulla sede dell’Ema “adottata a margine della riunione del 20 novembre 2017 del Consiglio dell’Unione europea” “nella parte in cui si è stabilito che la nuova sede dell’Agenzia europea per i medicinali fosse collocata ad Amsterdam e, per conseguenza, stabilire l’assegnazione della sede alla città di Milano”.  Il documento chiede inoltre “in via istruttoria”, di “richiedere al Regno dei Paesi Bassi, all’Ema e a ogni altra istituzione, organo o organismo, di fornire tutte le informazioni necessarie a dar conto dell’idoneità di Amsterdam quale sede dell’Ema, a soddisfare i criteri”. Si chiede infine di “disporre ogni altro eventuale mezzo istruttorio ritenuto utile all’accertamento dei fatti”.Nella parte dedicata ai “dubbi circa la rispondenza della scelta di Amsterdam rispetto ai criteri approvati”, il ricorso prospetta che “risulterebbe, in particolare, non soddisfatto il primo requisito, vale a dire la garanzia che l’Agenzia potrà essere operativa e completamente funzionante dalla data di uscita del Regno Unito dall’Unione europea (30 marzo 2019), tenuto conto dell’esigenza di spazi e soluzioni logistiche adeguate per gli uffici, le sale riunioni, gli archivi e gli appropriati standard di sicurezza delle infrastrutture”. Inoltre “risulterebbe non rispettato il quinto requisito, concernente la continuità funzionale dell’Agenzia, in particolare garantendo una transizione rapida e senza soluzione di continuità nella nuova sede”.#CJ et #Tribunal sont respectivement saisis par l’Italie et la ville de Milan d’un recours visant à faire annuler la décision du #ConseilUE d’établir le siège de l’EMA à Amsterdam dans la perspective du #Brexit (Affaires C-59/18 et t-46/18)— Cour de justice UE (@CourUEPresse) 31 gennaio 2018L’annuncio dei due ricorsi era stato fatto ieri dal sindaco di Milano, Beppe Sala, e poi confermato dal governo. Oggi il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha detto che “Milano è assolutamente pronta e ha il livello più elevato e possibile di offerta di servizi e accoglienza per una istituzione internazionale. Questa vicenda mostra che oggettivamente Milano merita l’assegnazione di Ema”. Insiste anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, supportato in questa azione da uno schieramento bipartisan: “Dobbiamo provarci, sapendo che l’Ema è importantissima. La partita non è chiusa. Ma non dobbiamo farci illusioni”.Ema, Padoan: “Milano è pronta, merita l’assegnazione”



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