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(Fotogramma)

Pubblicato il: 31/01/2018 18:52
Un padre avrebbe abusato per mesi della figlia 13enne e la madre avrebbe assistito in silenzio alle violenze, senza mai denunciare il marito. Secondo l’accusa, poi, la ragazzina sarebbe stata costretta a subire violenze sessuali di gruppo con il padre e la madre.
Solo dopo tempo la piccola vittima, stanca degli abusi e delle violenze, ha deciso di raccontare l’orrore subito ai parenti e ad alcuni amici che si sono rivolti alla polizia. E’ accaduto ad Alcamo, piccolo centro del trapanese, dove la polizia ha arrestato i genitori della ragazzina, oggi quattordicenne.
Sembra che gli abusi siano iniziati la scorsa estate quando la vittima aveva tredici anni. Il padre è rinchiuso nel carcere San Giuliano di Trapani mentre la madre nel carcere Pagliarelli di Palermo.
“Una storia squallida, purtroppo nel nostro lavoro non si finisce mai di raggiungere il fondo. E questa storiaccia lo conferma, ancora una volta”, dice uno degli inquirenti che si è occupato dell’indagine.
“E la cosa incredibile è che è stato il padre, qualche mese fa, a venire in commissariato di polizia ad autodenunciarsi – spiega un investigatore – Si è presentato e ha detto: ‘sono qui perché ho avuto rapporti sessuali con mia figlia'”, ma avrebbe anche aggiunto che i rapporti “erano consensuali”. Ma la figlia smentisce i genitori e parla di abusi e violenze.
Si tratta di una “tristissima storia di abusi e violenze” nell’ambito di “un contesto socio-familiare degradato”, spiegano gli investigatori della Polizia parlando dell’incubo vissuto dalla ragazzina abusata. Rapporti “frequenti” che secondo il padre, un uomo di mezza età, sarebbero stati “consenzienti”, ma che, spiegano dalla Questura, erano caratterizzati da “continue vessazioni e minacce” per imporre il silenzio alla giovane vittima sulle sue squallide attenzioni.
“Il tutto avveniva con la colpevole complicità della moglie – dicono gli investigatori -, la quale, nonostante fosse perfettamente a conoscenza delle violenze ripetutamente subite dalla figlia, non solo non ha mai denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine o alla magistratura, ma addirittura in diverse occasioni ha partecipato ai rapporti sessuali con il marito e la figlia”. Adesso per la coppia di coniugi è scattato l’arresto su richiesta della Procura e su disposizione del gip di Trapani.
L’incubo per la ragazzina è iniziato la scorsa estate e solo dopo mesi di violenze e abusi la giovane vittima ha trovato il coraggio di denunciare tutto. “Una sera è crollata – dicono gli investigatori – e ha raccontato la sua triste vicenda ad alcuni parenti e amici di famiglia. Solo allora, probabilmente messo alle strette dalla prospettiva della diffusione della notizia, il padre ha deciso di presentarsi in Commissariato per raccontare la squallida vicenda”.
Dopo aver sentito gli altri due figli della coppia ed altre persone informate sui fatti, la Polizia ha potuto ricostruire la vicenda, informando immediatamente l’autorità giudiziaria, che ha prontamente richiesto e ottenuto l’ordine di arresto per entrambi i coniugi responsabili dei gravi abusi sessuali in danno della figlia. Dopo le formalità di rito, marito e moglie sono stati condotti nel carcere di Trapani.



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