CONDIVIDI

E se la Fox avesse davvero deciso di licenziare il regista Bryan Singer dal set del film biografico dedicato al cantante dei Queen Freddie Mercury, “Bohemian Rapsondy”, perché – come già ipotizzato da più parti nelle ultime ore – informata di una tempesta in arrivo? Secondo quanto riferito da TMZ un attore, Cesar Sanchez-Guzman, avrebbe denunciato il cineasta per una violenza sessuale subita nel 2003, quando aveva solo diciassette anni. Nella denuncia sarebbe stata inserita una dettagliata ricostruzione del fatto: Sanchez-Guzman si trovava ospite di una festa tenuta da un ricco imprenditore su uno yatch ormeggiato in un porto turistico dell’area di Seattle. Singer, presente tra gli invitati, con una scusa l’avrebbe portato in una delle cabine dell’imbarcazione, dove prima l’avrebbe costretto con la forza a un rapporto orale, poi a un rapporto completo, nonostante le proteste della vittima.

Loading…

Andrew Brettler, legale di Singer, ha negato ogni addebito da parte del suo cliente, rivelando un retroscena rilevante: Sanchez-Guzman, solo qualche anno fa, dichiarò al tribunale lo status di bancarotta individuale, modalità prevista dalla legge americana. “Quando il giudice gli chiese di dichiarare tutti i suoi asset, lui ovviamente non si ricordò di tutto ciò. Oggi, tuttavia, essendo dopo il processo tutti i suoi debiti stati rimessi, ecco che improvvisamente ricorda tutto quanto”, ha fatto sapere Brettler in una nota: “L’avvocato che sta seguendo Guzman in questa causa è Jeff Herman, lo stesso che ha rappresentato Michael Egan nel 2014 [attore che accusò Singer di violenza sessuale in circostanze simili e che nel 2015 fu condannato a due anni di reclusione per frode finanziaria, ndr]: Egan fu costretto ad abbandonare il caso una volta emersi i fatti [relativi alla frode] e questa storia fu dimenticata”.

Rockol Music News

Loading…

Articolo Originale

Rispondi