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C’è l’accordo sulla Brexit. Lo ha annunciato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker dopo l’incontro con la premier britannica Theresa May a Bruxelles. «È stato un negoziato difficile, ma ora abbiamo una prima svolta, sono soddisfatto dell’accordo equo che abbiamo raggiunto con la Gran Bretagna», ha dichiarato Juncker.«Abbiamo lavorato duro, non è stato facile per entrambe le parti», ma ora ci siamo. Così la May.

Juncker, ora guardare a futuro

È giunto ora il momento di «guardare al futuro in cui la Gran Bretagna è un amico e un alleato», con un «periodo di transizione», ma «faremo un passo dopo l’altro». Ha dichiarato Juncker, sottolineando che «ora ci stiamo tutti muovendo verso la seconda fase» e questo «sulla base di una fiducia rinnovata».

May, accordo nel pieno interesse del Regno Unito

L’accordo concluso nella notte fra i negoziatori del Regno Unito e quelli dell’Ue rispetta «pienamente gli interessi del Regno Unito» ha detto la premier May al termine della riunione. «Garantisce i diritti di oltre 3 milioni di cittadini Ue che vivono in Gran Bretagna», a cui «si applicherà il diritto britannico in corti britanniche». Per quanto riguarda il “conto” del divorzio, «un’intesa equa per i contribuenti britannici che consentirà di investire di più nelle priorità nazionali».

Vertice con Tusk

La decisione della Commissione è stata presa in stretto contatto con le capitali. Ora la via è aperta per il passaggio alla discussione sulle condizioni delle relazioni future tra Ue e Regno Unito. Sarà una trattativa non meno difficile della prima, con esito al momento incerto. «Possiamo negoziare subito con Londra le condizioni del periodo di transizione e avviare le trattative sulle relazioni future tra Ue e Regno Unito» ha dichiarato il presidente della Ue Donald Tusk che ha indicato di aver già inviato ai Ventisette i documenti per la decisione che dovranno prendere a metà dicembre. Tusk ha aggiunto che, durante il periodo di transizione fra la data formale di ritiro del Regno Unito (29 marzo 2019) e la data di ritiro effettivo, il Regno Unito dovrà rispettare «tutte le leggi dell’Unione incluse le nuove leggi», gli impegni di bilancio, la supervisione Ue e i relativi obblighi. Dal 29 marzo, in ogni caso, le decisioni nell’Unione europea saranno prese a 27. Il periodo di transizione dovrebbe durare due anni.

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