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Etruria, Boschi: Mai fatto pressioni. Sì ad audizione Ghizzoni

Maria Elena Boschi (FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 06/12/2017 20:16

"Io non faccio l'avvocato difensore di mio padre, ma io non sono mai venuta meno ai miei doveri costituzionali". Così Maria Elena Boschi, ospite di 'Porta a Porta', parlando della vicenda Banca Etruria. "I processi – dice – li stanno facendo nei talk show e nelle aule parlamentari mentre devono essere fatti nelle aule giudiziarie, ma serve attenzione su tutte le banche italiane, anche su quelle venete, ad esempio, perché i risparmiatori vanno tutelati tutti".

GHIZZONI – "Io non ho mai chiesto a Ghizzoni di studiare l'acquisizione di Banca Etruria, la mia famiglia aveva azioni per 10mila euro. Quello che scrive De Bortoli non è vero – sottolinea, riferendosi a quanto riportato dall'ex direttore del 'Corsera' -. Ho incontrato Ghizzoni ma negli incontri avuti, che erano pubblici, come rappresentante del governo, è vero che ci sono state discussioni su sistema e anche sulle problematiche del mondo bancario, ma da questo non si può arrivare a dire che io ho fatto pressioni su Unicredit".

COMMISSIONE – Intanto, secondo quanto emerge dalla riunione dell'Ufficio di presidenza, la commissione d'inchiesta sulle banche audirà l'ex ad di Unicredit Ghizzoni e gli ex ministri dell'Economia Giulio Tremonti, Vittorio Grilli e Fabrizio Saccomanni. Da decidere le modalità di audizione di Gianni Zonin e Vincenzo Consoli, se con riprese video dirette o solo consentendo la consultazione dei verbali.

DE BORTOLI – Sulla scelta di querelare De Bortoli, sempre parlando a 'Porta a Porta', la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio poi aggiunge: "Io non ho fatto pressioni, non è vero, ora è giusto tutelare la verità".

COMMISSARIAMENTO – "Il governo si è occupato di banche, Etruria, Monte dei Paschi e delle altre banche" per tutelare i correntisti, "il governo Renzi ha poi deciso che Banca Etruria dovesse essere commissariata, mandando a casa il Cda, dove c'era mio padre – dice Boschi -. Nessun atteggiamento di favore mio o del governo nei confronti di mio padre".

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