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AGRIGENTO – Con l'accusa di estorsione, la squadra mobile di Agrigento ha arrestato Fabrizio La Gaipa, imprenditore di 42 anni, primo dei non eletti nella provincia di Agrigento alle scorse elezioni regionali siciliane. La Gaipa, proprietario e gestore di un noto albergo ad Agrigento, l'hotel "Costazzurra Museum&Spa", è finito ai domiciliari: è accusato da due dipendenti di pesanti irregolarità sulle dichiarazioni al fisco e le accuse avrebbero trovato riscontro nelle indagini coordinate dal procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.

Indagato anche il fratello di La Gaipa, Salvatore, a cui è stato imposto il divieto di dimora in città. Le verifiche degli inquirenti si sarebbero concentrate sulla regolarità dei contratti di lavoro e sulla rispondenza fra gli emolumenti dichiarati e quelli effettivamente versati ai lavoratori.

Il collegio dei probiviri del Movimento 5 Stelle ha nel frattempo disposto la "sospensione in via cautelare dell'iscritto Fabrizio La Gaipa, visti gli articoli 4 e 5 del regolamento". Lo rendono noto i probiviri Nunzia Catalfo, Riccardo Fraccaro e Paola Carinelli.

"La Gaipa si è messo fuori da solo con quello che ha fatto", ha detto da Washington il candidato premier del Movimento Luigi Di Maio. "Noi abbiamo agito subito, a differenza degli altri", ha aggiunto il vicepresidente della Camera, ricordando che "il governo Musumeci in Sicilia si regge su un deputato che è stato arrestato. La Gaipa – ha precisato – non è un eletto e "non è un portatore di voti".

Adesso @luigidimaio si vanta pure di aver sospeso #LaGaipa. Che cosa voleva fare, dargli un premio? È il minimo sindacale. Salvo il fatto che i magistrati sono arrivati prima arrestandolo per estorsione.

— Emanuele Fiano (@emanuelefiano) 14 novembre 2017

La reazione del Pd all'arresto di La Gaipa arriva via Twitter dal profilo del deputato Emanuele Fiano. "Che cosa voleva fare, dargli un premio? È il minimo sindacale – ha scritto l'esponente dem – salvo il fatto che i magistrati sono arrivati prima arrestandolo per estorsione".

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Il 5 novembre La Gaipa, con oltre quattromila voti, è arrivato primo dei non eletti subito dopo Matteo Mangiacavallo (14 mila voti) e Giovanni Di Caro (5.900 voti).
L'imprenditore avrebbe costretto due dipendenti del suo albergo a firmare buste paga false. Ci sono delle registrazioni, fatte dalle vittime nel corso di alcuni colloqui, ad incastrare La Gaipa. Una terza persona, ascoltata dalla squadra mobile, ha fatto altre ammissioni.

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Così La Gaipa si descrive nel curriculum vitae della piattaforma M5s: "Sono un imprenditore turistico di seconda generazione, con un passato da giornalista e scrittore. Nutro una passione profonda, consolidata nel nostro territorio, per l´ arte antica. Recentemente mi sono impegnato in iniziative culturali innovative legate all’archeologia come l’apertura ad Agrigento dell’Hotel Costazzurra Museum & Spa, primo archeo-hotel del mondo, eventi culinari legati alle tradizioni gastronomiche dell’antichità e persino la riscoperta di trattamenti e rituali estetici del passato quali il massaggio con lo strigile (antico strumento di bronzo o di ferro di cui si servivano gli antichi per detergersi il corpo ndr)".

La Gaipa, del resto, era considerato da tempo uno degli esponenti del Movimento 5 Stelle da "tenere d'occhio" politicamente. Anche perché è un grillino anomalo, con un rapporto solido con l'associazionismo e le istituzioni già da prima di entrare nel movimento: è stato segretario del Consorzio turistico

Valle dei Templi ed è stato nel consiglio di amministrazione di Confindustria alberghi. Nel suo passato e nel suo presente numerosi altri ruoli pubblici: la guida del comitato di quartiere San Leone, lasciata alcuni anni fa, ma anche alcune collaborazioni giornalistiche con il quotidiano La Sicilia prima e l'agenzia Ansa poi. Al Movimento 5 Stelle La Gaipa ha aderito nel 2013, a ridosso delle elezioni politiche che hanno visto i grillini ottenere un grande risultato in Sicilia.Articolo Originale

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