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(ANSA) – MILANO, 13 OTT – Non si stupisce Alberto Torregiani che Cesare Battisti, condannato per quattro omicidi incluso quello di suo padre Pierluigi, non abbia niente da dire ai familiari delle vittime perché sostiene che si tratti di fatti commessi da altri. "E' normale che parli così, lo ha sempre fatto – ha detto Alberto all'ANSA – è coerente. Se avesse un po' di umiltà e chiedesse perdono, sarebbe sì una svolta".
"C'è sempre stata la speranza" che Cesare Battisti scontasse l'ergastolo per quattro omicidi a cui è stato condannato, ha aggiunto Torregiani, che si batte per l'estradizione da anni.
"Ma sto con i piedi per terra. Finché non è in Italia, non è il caso di gioire. Non mi interessa vederlo. Il mio obiettivo è ottenere giustizia per me e per gli altri. E una volta che sarà messo a scontare la pena sarà un capitolo chiuso. Non un libro ma un capitolo. Avremo un po' di sollievo".

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