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Pinuccia Montanari, abbastanza nuova assessora all’ambiente della giunta Raggi a Roma, finora era stata abbastanza “buona” rispetto alla media di esternazioni spesso surreali a cui i “dipendenti” Cinque Stelle ci hanno abituato quotidianamente (a parte la pausa vacanze in cui spariscono, come tutti gli odiati politici che una volta criticavano e di cui ora imitano i comportamenti).

La Montanari -dicevamo- finora ne aveva sparate poche anche se prometteva bene. Infatti esordì dicendo che a Roma non c’erano topi (a causa dei rifiuti accumulati), salvo poi il caso di un bambino morso da un roditore a Villa Gordiani. Accade.

Nel frattempo si era dedicata all’elogio Ama su ritiro dei rifiuti; un film però a cui a Roma aveva assistito in solitaria.

Ma ora sta recuperando rapidamente il tempo perduto attaccando tutti i media contro le “bufale” o “fake news” sulla gestione dell’emergenza zanzare che portano la Chikugunya e che hanno avuto il loro focolaio nel comune di Roma con diversi casi segnalati proprio nella Capitale.

La Montanari ha detto che gli interventi annuali ci sono stati già in primavera come tutti gli anni ma si è scordata naturalmente di dire che quest’anno abbiamo assistito ad una sperimentazione Cinque Stelle di quelle strane alla Beppe Grillo tipo le lavatrici che lavano senza detersivo o delle affermazioni surreali della Raggi come il famoso complotto dei frigoriferi o improbabili teleferiche, modello Cortina senza dimenticare la fondamentale battaglia per reintrodurre il sesterzio a Roma.

Infatti, la sindaca Raggi quest’anno ha voluto sperimentare una disinfestazione “alternativa” con un prodotto biologico, ma solo sulle larve e non sulle zanzare adulte.

Nell’ordinanza firmata il 26 aprile 2017 si legge infatti:

"I trattamenti contro le zanzare adulte sono sconsigliati poiché comportano maggior rischio di tossicità, elevato impatto ambientale, temporaneità dei risultati e maggiori costi di gestione, non devono mai essere utilizzati a scopo preventivo né a calendario".

Ma d’estate incominciano i casi di infezione.

Il duo Raggi – Montanari si accorge che si sta cacciando nuovamente nei guai e cerca di rimediare, sotto forte pressione delle Asl preoccupate, con una integrazione del 13 settembre:

"Si interverrà agendo principalmente tramite la rimozione dei focolai larvali e adeguati trattamenti larvicidi e adulticidi"

Dunque, accortasi dell’errore, l’amministrazione corre ai ripari, come da buona prassi da sempre seguita, e agisce anche sugli gli individui adulti e non solo sulle larve.

Risultato? Epidemia di Chikugunya che si sta espandendo in tutta Italia e su cui è intervenuta l'Ue.

Certo, in questo campo non è facile dedurre automaticamente il rapporto di causa ed effetto, ma restano i fatti e i fatti sono quelli descritti.

Senza contare lo stato da giungla africana in cui versa il verde pubblico a Roma. Ma la Montanari sempre in un post su Fb rivendica che ha fatto un bando Ue per la potatura degli alberi e poi, diamine, è noto che Roma ha la più grande superficie verde d’Europa con ben 44 milioni (sic!) di chilometri quadrati.

Insomma, tipo un continente come l’intera Asia (44.615.220 kmq).

Quanto sei Grande Roma, quando è sera…verrebbe da cantare.

Sarà un refuso? Sì, ma un refuso a Cinque Stelle!

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