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Il gol del mancato ex (Zapata) e del super ex (Quagliarella) confermano la più spietata delle leggi del calcio e rallentano il Toro sul più bello. Al Grande Torino i granata non conquistano la terza vittoria di fila in campionato, un evento che mancava dal novembre 2016, e possono mangiarsi le mani contro la Sampdoria: dopo aver subito lo svantaggio a freddo nei primi secondi della sfida, la squadra di Mihajlovic aveva saputo ribaltare la situazione grazie alla banda BB (Baselli-Belotti) e ad un momento di puro tremendismo. Tutto, però, vanificato subito dopo con un micidiale uno-due che al 34’ di fatto ha chiuso lo scontro diretto per l’Europa: nel momento in cui il Toro si è mangiato il 3-1 con Iago Falque, subito dopo la Samp ha trovato il 2-2 con Quagliarella. I blucerchiati sorridono per lo scampato pericolo, i granata dovranno interrogarsi sui propri limiti difensivi (due errori e due gol).

I fuochi d’artificio vengono sparati tutti nel primo tempo. E subito, perché alla prima azione della partita, dopo neanche 17 secondi di gioco, la Samp passa in vantaggio con Zapata (sì proprio l’attaccante colombiano che il Toro ha trattato a lungo in estate) su assist di Ramirez e la complicità della difesa granata. Lo shock è tale che i blucerchiati assaltano senza sosta l’area avversaria, senza però trovare il raddoppio: il pallonetto di Quagliarella al 5’ è alto e un minuto dopo Sirigu blocca il tiro di Praet. Il Toro si sveglia quasi all’improvviso, ma è micidiale: il ribaltone arriva in neanche 100 secondi (forse un omaggio a Eugenio Bersellini, l’allenatore di “quel” 3-2 alla Juve con tre gol in tre minuti, scomparso oggi) grazie alla bellissima rete di Baselli e al micidiale diagonale di Belotti. La partita vive su ritmi altissimi e continui capovolgimenti di fronte, ma il momento clou è al 34’: il Toro si divora il gol del 3-1 con Iago Falque (stop sbagliato in area) e subito dopo la Samp stampa il 2-2 con l’ex Quagliarella (che non esulta). La legge del “gol sbagliato gol subito” colpisce senza sconti.

Nella ripresa il Toro parte subito forte, cercando il gol della vittoria. Ci prova subito Iago Falque (tiro respinto in angolo) e poi Niang al 9’, ma il tiro del francese scheggia il palo e finisce fuori. I granata insistono e l’occasione migliore finisce sui piedi di Belotti, che al 12’ da fuori area, spara alle stelle l’ottimo assist di Iago Falque. La Sampdoria fa passare la sfuriata dei padroni di casa e poi torna a gestire senza affanni, anche perché il Torino alza il piede dall’acceleratore e vive sugli episodi. Al 32’ Belotti non aggancia la punizione-cross di Ljajic, poi il tiro del neo entrato Edera finisce fuori (c’era deviazione, ma l’arbitro non concede l’angolo) e al 39’ ci prova ancora Quagliarella a sorprendere Sirigu (il portiere devia in qualche modo il tiro dalla distanza). Le ultime scintille nel finale, nonostante il diluvio, con un contatto sospetto in area su Liajic al 41’ e Belotti fermato un minuto dopo in un fuorigioco inesistente. Finisce con un punto a testa e il Toro con la testa ai bianconeri: mercoledì c’è l’Udinese e sabato il derby con la Juve.

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TORINO-SAMPDORIA 2-2

TORINO (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Moretti, Barreca; Rincon, Baselli (26’ st Gustafson); Iago Falque (35’ st Edera), Ljajic, Niang (28’ st Boyè); Belotti. A disposizione: Ichazo, Milinkovic-Savic, Molinaro, Valdifiori, Burdisso, Ansaldi, Berenguer, Lyanco, Sadiq. Allenatore: Mihajlovic.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni; Sala (1’ st Bereszynski), Silvestre, Regini, Strinic (21’ st Murru); Barreto, Torreira, Praet; Ramirez (36’ st Linetty); Quagliarella, Zapata. A disposizione: Hutvagner, Tozzo, Andersen, Caprari, Alvarez, Ferrari, Verre, Capezzi, Kownacki. Allenatore: Giampaolo.

ARBITRO: Tagliavento.

RETI: pt 1’ Zapata, 13’ Baselli, 15’ Belotti, 34’ Quagliarella.

AMMONITI: Strinic, De Silvestri, Moretti.

SPETTATORI: 20mila circa.

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