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La guardia costiera libica ha fatto sapere di aver arrestato nelle ultime ore più di mille migranti al largo dalle coste del Paese. E' quanto riposta il sito Libya Herald.

Otto imbarcazioni che trasportavano mille e 74 persone sono state intercettate in mare vicino a Sabratha. Gli occupanti sono stati arrestati e mandati in un campo di detenzione per migranti a Zawia. Proprio contro questi campi puntano il dito le organizzazioni umanitarie come Medici per i Diritti Umani (Medu) che ha raccolto duemila testimonianze, in particolare a Sabha, una fortezza nel deserto nel sud est della Libia, circondata da filo spinato, miliziani armati di mitragliatrici lungo tutto il perimetro; dentro, due settori separati: uno per uomini, l’altro per donne e bambini, dove si consumano nei confronti dei migranti ogni tipo di atrocità.

Altri 135 migranti provenienti da Sudan, Nigeria, Marocco, Ciad, Eritrea, Libia e Somalia, sono arrivati al molo Marconi, nel porto di Messina a bordo della nave della Marina militare 'Zeffiro'. Tra le persone soccorse nel Canale di Sicilia, 10 minori e 9 donne. I migranti sono stati trasferiti in centri d'accoglienza cittadini.
Dall'inizio dell'anno ad oggi – secondo dati del Viminale – gli sbarchi sulle coste italiane sono stati 100.541, il 22 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando sulle nostre coste arrivarono 129.225 migranti. Una diminuzione drastica dei numeri che si deve anche all’accordo italo-libico, sostenuto dall’Unione Europea, ma che lascia intrappolate decine di migliaia di persone, subsahariani e non solo, nel territorio del Paese nordafricano.

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