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Il referendum sull'indipendenza della Catalogna in calendario il primo ottobre, sempre se verrà celebrato, vedrebbe una partecipazione del 60,2% degli elettori e una vittoria del sì all'indipendenza (44,1%) mentre i no sarebbero il 38,1%. Al momento gli indecisi sono il 13,9%. E' quanto rivela un sondaggio del quotidiano Ara. Mille persone sono state sondate tra il 12 e il 15 settembre, all'indomani della Diada, la festa nazionale catalana, quando il referendum è stato sospeso dalla Corte costituzionale.

Alla domanda se si recheranno alle urne, il 51% risponde "senza dubbio", il 9,2% "probabilmente", mentre il 24,3% dice "certamente no", il 6% "probabilmente no", e il 13,9% non si pronuncia o non ha ancora deciso. Rispetto ai due precedenti sondaggio, cresce il numero dei si', ma diminuisce il numero dei contrari all'indipendenza pronti a recarsi alle urne il primo ottobre.

700 sindaci sfidano Madrid: la Catalogna voterà per l’indipendenza

La magistratura di Madrid ha minacciato di fare arrestare i sindaci catalani che apriranno i seggi per una consultazione che il governo centrale ritiene illegale. Ma i primi cittadini sono compatti per il voto indipendentista.

Settecento sindaci si sono ritrovati a Barcellona per confermare che terranno il referendum sull’indipendenza previsto il prossimo 1° ottobre. “Noi voteremo” è lo slogan gridato dai primi cittadini della Nazione catalana. La protesta va avanti. Nessuno può impedire ad un popolo di autodeterminarsi. I catalani hanno diritto di esprimere il loro pensiero a proposito della secessione.

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