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Pubblicato il: 07/05/2017 10:39

Matteo Renzi è stato proclamato segretario del Partito Democratico. Il presidente della commissione Congresso ha dato lettura dei risultati delle primarie: gli eletti in Assemblea – aperta con l'inno d'Italia – assieme a Renzi sono 700, con Andrea Orlando 212 e con Michele Emiliano 88.

L'assemblea del Pd ha poi eletto Matteo Orfini presidente (i voti contrari sono stati 16 e 60 gli astenuti). Eletti anche Barbara Pollastrini e Domenico De Santis vicepresidenti e tesoriere Francesco Bonifazi (11 astenuti, nessun contrario). Il voto su Orfini non è stato compatto tra i delegati dell'area Orlando: su 212 in 18 hanno votato contro e 60 si sono astenuti. Un membro della componente, proprio Pollastrini, è stata eletta vicepresidente.

"Grazie a chi oggi si rimette in cammino. Cinque mesi fa, il 7 dicembre, concludevo l'assemblea Pd dimettendomi da premier" dice Renzi all'assemblea. Questa è "l'esperienza di un popolo che si rimette in gioco. Questo è un popolo che non ha paura di ripartire e di rimontare mettendo al centro una comunità politica che cerca di fare il bene dell'Italia".

"Visto che dobbiamo arrivare fino al 2021 insieme, fermiamoci un attimo. Diciamoci parole di verità: chi siamo oggi in questo momento? Se non siamo consapevoli del nostro ruolo, perdiamo il senso dello stare insieme. Vorrei dire grazie di cuore a Andrea Orlando e Michele Emiliano, dal profondo del cuore". Frase accolta da un lungo applauso.

"Tre parole per il Pd" indica poi Renzi. "La nostra prima parola è 'lavoro', non assistenzialismo. Il Pd è il partito del lavoro". Poi "'casa', il luogo in cui viviamo ma che vuole dire anche comunità, ambiente e sicurezza" dice Renzi. E la terza parola è 'mamme': "E' la questione politica del nostro tempo, e che nel 2017 la maternità possa essere considerata un ostacolo è assurdo".

"Per 5 mesi ne abbiamo viste di tutti i colori, abbiamo dato l'impressione di essere una comunità di uomini e donne capaci solo di litigare, tradendo così lo straordinario messaggio che il nostro popolo ci dà" prosegue Renzi. "Il Pd – aggiunge – non può accettare di essere un luogo in cui tutti sparano contro il quartier generale sperando di avere visibilità. La gente non vuole da noi polemiche, ma proposte".

UNIONI CIVILI – "Sento parlare di flop delle unione civili. I diritti si affermano, non si contano. E sono orgoglioso di ave imposto questa legge con la fiducia" afferma il segretario, parlando all'Assemblea dove, in prima fila, c'è anche il premier Paolo Gentiloni.

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LEGITTIMA DIFESA – E ancora: "Non abbiamo mai inseguito la destra sulla sicurezza. Ma non la spieghi una distinzione tra giorno e notte sulla legittima difesa. O accetti che la legittima difesa e' un valore o non la spieghi" dice Renzi all'assemblea Pd.

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FRANCIA – Poi, sulla Francia, "dire che Macron e Le Pen sono uguali è dire una bestialità". E aggiunge: "Rosico per il voto di stasera" con il doppio turno.

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