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Rabbia Sinisa, in campo e fuori: il tecnico ne ha per tutti, da Vialli – per l'espulsione di Acquah – fino ai tifosi bianconeri, accusati di razzismo e sfidati apertamente.

Come sempre, il derby tra Juventus e Torino è stato avvincente, importante, pieno di spunti di riflessione e discussione, anche feroce. Il Torino di Sinisa Mihajlovic ha messo in campo grinta e spunto, forse sottovalutato dalle strategie tattiche di Allegri che sta portando la sua Juventus avanti su 3 fronti, in un peana di gloria che può anche prevedere qualche piccolo black out.

Ma i derby non si giocano solo sul campo, spaziano e aleggiano da giorni, prima del match, infiammano i post-partita. Soprattutto quando nel finale la Juventus riagguanta il risultato grazie al "Pipita" Higuain, che regala il pareggio ai suoi e un irrimediabile sapore di beffa, antico come i derby stessi, ai granata. Facendo perdere letteralmente le staffe a Sinisa Mihajlovic.

Non tanto per il gol di Higuain (che comunque non deve averlo fatto felice), quanto per l'espulsione di Acquah. Il primo atto davanti alle telecamere di Sky è il battibecco furibondo con Gianluca Vialli: "Non voglio ascoltarti. Quello di Acquah è un intervento sul pallone, non puoi dire il contrario". Ma è solo l'antipasto, il Mihajlovic[1] furioso in conferenza sfida direttamente la tifoseria bianconera.

Mihajlovic attacca i tifosi della Juventus (e dà il suo indirizzo)

In conferenza stampa gli animi non si sono calmati. L'orgoglio granata è ferito, quello di Mihajlovic[2] ancor di più. L'espulsione di Acquah lo ossessiona, la decisione di Valeri ha costretto il suo Torino in 10 uomini dal 57' contro una squadra, quella bianconera, che avrebbe tutti i crismi per mettere in difficoltà chiunque, anche in parità numerica. E Mihajlovic non riesce a farsene una ragione:

Allora ragazzi, o è fallo o non è fallo. Acquah non poteva fermarsi, ha preso la palla pulita. L'arbitro per 5-6 secondi non aveva fischiato, poi ha cambiato la decisione non so perché. Errore ingiustificabile che ha falsato la partita. Il guardalinee o il quarto uomo potevano vederlo

La discussione si accende e passa stavolta su una tematica ben più delicata, sollevata dalla decisione di Muntari di lasciare il campo nella partita del Pescara contro il Cagliari. Il nodo razzismo riemerge prepotente anche a Torino, sembra percorrere tutta la penisola, tutti gli stadi. Le polemiche successive all'auto-espulsione di Muntari tornano e cambiano connotazione. Troppi i cori diretti a Mihajlovic, ed è il tecnico dei granata ad accendere la miccia in conferenza stampa:

Si parla tanto di razzismo, ma razzismo non è solo bianco o nero: quando si urla 'zingaro' o 'serbo di di m…' nessuno dice nulla. Anche quello è razzismo. Ma purtroppo questa è l'Italia…

Il tecnico del Torino è arrabbiato, molto, e non solo per gli sviluppi di un match che sarà comunque oggetto di discussione. I cori, il clima che si respira in alcuni stadi, in alcune curve, non gli piace, non gli è mai piaciuto. Lo sfida apertamente, con tanto di provocazione finale:

Comunque, quelli che mi chiamano 'zingaro' possono anche venire da me a dirmelo in faccia. Non ho nessun problema. Abito a Principe di Piemonte, vengano a dirmelo in faccia. Vediamo se hanno le palle

Decisamene il derby tra Juventus e Torino è stato avvincente, per nulla banale, pieno di spunti tattici e riflessioni da fare. Il cuore granata ha dato battaglia, la Juventus ha risposto, non è mancato nulla: le polemiche arbitrali, i gol, le giocate. Tutto decisamente avvincente, mai come il post partita di Sinisa Mihajlovic.

References

  1. ^ Sinisa Mihajlovic (www.foxsports.it)
  2. ^ Serie A, Mihajlovic: "Solo due allenatori mi stanno sulle scatole" (www.foxsports.it)

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