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Nel gergotecnico dei meteorologi, che ha il potere analgesico di sfumare ogni disagio climatico, si dice che le temperature sono sotto la media. Mentre si recupera il cappotto riposto da un mese in naftalina, si pensa che fa un freddo cane. L'inizio gelido di maggio a Milano e in Lombardia, con la neve caduta fuori tempo massimo a bassa quota, ha costretto a riaccendere gli impianti di riscaldamento, e la concomitanza delle piogge ha fatto scendere ulteriormente la colonnina. Qualche giornata di sole non è per ora bastata a riscaldare. La sensazione è che sia stato fin qui proprio un maggio invernale.

LE PREVISIONI

"In effetti siamo sotto la media di circa 4 gradi " spiega Daniele Berlusconi di 3B Meteo.com, precisando che però siamo anche viziati da anomalie climatiche, ci siamo illusi di vivere a Miami. "Una volta era sempre così, lo abbiamo scordato. I 4 gradi in meno si riferiscono infatti alla media degli ultimi 15 anni, mentre se andiamo a vedere la media tra il '71 e il 2000, allora siamo in linea o al massimo sotto di uno, due gradi".

È insomma la primavera di una volta, resuscitata da una corrente imprevista. "Si è verificata un'irruzione eccezionale di aria fredda dal Nord Europa, si attenuerà presto anche se proseguirà l'instabilità con precipitazioni meno insistenti". Farà caldo? "Non troppo, per un po' non si salirà sopra i 23 gradi". Per dire quando sarà estate e come sarà, è presto. "Bisogna attendere almeno metà mese ma giusto per spirito di scommessa dico che arriverà a giugno e non sarà torrida".

Andrea Giuliacci di meteo.it, famoso aruspice del tempo, insiste sull'eccezionalità del fenomeno e aggiunge che il freddo è frutto dell'arrivo non di una ma di più

correnti. "Confermo, sono a occhio almeno 15 anni non registravamo minime così basse, generate però dalla combinazione di più fattori. Le prime correnti infatti si erano già sentite dopo Pasqua e sono arrivate dall'Artico, aprendo quindi la strada alla successive, meno fredde ma i cui effetti ci sono alla fine sembrati più intensi. Inaspriti infine poi da nuvole e precipitazioni, che però rispettano la media di periodo". Mentre osserva il computer per valutare la situazione, rileva ridendo che se deve piovere a maggio lo fa sempre a Milano, vittima preferita della nuvola del ragioniere.

"Davvero, freddo e pioggia hanno investito solo il nord ovest, il resto dell'Italia sta già godendosi un assaggio d'estate. Dov'è la vera Miami d'Italia? In Sicilia". La prossima settimana

per fortuna garantisce che il cappotto non servirà. "E forse si vedrà sulle temperature lombarde anche il doping del föhn, anche se è prematuro stabilire con quale intensità". Sulle temperature estive potrebbe forse peserà la siccità dei mesi scorsi. "Anche se continuasse a piovere è impossibile ripianare il grave deficit idrico e quindi il nord arriverà all'estate con terreni che si seccheranno rapidamente arroventandosi prima. Senza raggiungere i livelli del 2003 o del 2005, l'estate credo che a Milano e dintorni sarà più calda dell'anno scorso".

Davide

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