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(ANSA) – MILANO, 7 MAG – Il 2017 potrebbe essere l'anno delle banche in Borsa. Archiviate le trasformazioni in Spa, circoscritti i salvataggi tanto delle venete quanto di Mps e delle good banks e messe in campo politiche per la gestione degli npl (che però restano sotto forte osservazione), il credito sembra vivere una nuova primavera a Piazza Affari. Che l'aria in qualche modo sia cambiata l'ha certificato già Goldman Sachs che, in un report di marzo, indicava quest'anno come "il momento della riscossa" per gli istituti europei. Uno spartiacque, in questo senso, sarebbe stata la ristrutturazione messa in atto da Unicredit che a febbraio ha condotto in porto senza patemi un aumento 'monstre' da 13 miliardi di euro, e ora viaggia sui massimi intorno 16 euro con gli analisti che vedono un target price medio di 16,4 euro. Così come è sui massimi da gennaio dello scorso anno Intesa Sanpaolo mentre si muove vicino ai livelli della fusione il Banco Bpm, sui picchi da oltre un anno Ubi.

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