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'La debolezza sui temi economici di Marine Le Pen è il vero tallone d'Achille della candidata della destra francese che le farà perdere il confronto con il suo avversario Emmanuel Macron. Una fortuna per L'Europa che potrà tirare così un sospiro di sollievo e prendersi il tempo per ripensarsi', così molti osservatori immaginano il risultato di domani, anche alla luce dell'ultimo duello televisivo tra i due pretendenti alla prestigiosa poltrona dell'Eliseo.

LA PRESIDENZA FRANCESE E LA DEBOLEZZA IN ECONOMIA DELLA LE PEN

Potrebbe sembrare abbastanza strano ma la partita alla presidenza che Marine Le Pen si appresta a perdere,soprattutto per il voto sfavorevole dei molti indecisi, nasce proprio da una chiara dimostrazione di debolezza sui temi economici.

Prima di allora, pur rimanendo favorito nei sondaggi il delfino di Hollande, non c'era certezza alcuna sul risultato del voto di domenica.
Troppo fresco il flop dei sondaggisti nella sorpresa incredibile di Donald Trump su Hillary Clinton per mettere a rischio le mani sul fuoco scommettendo su vincitori e vinti.

LA PRESIDENZA FRANCESE E IL DIBATTITO MACRON/LE PEN

Ma il recente e unico dibattito tra i due contendenti, lungo e a volte duro, fino ad arrivare ad accuse da denuncia da parte di Macron accusato dalla Le Pen di detenere conti nei paradisi fiscali, non ha riservato molte sorprese, tranne una, determinante.

Una forte lacuna in economia della leader del Front National. Marine Le Pen, è stata chiara e forte nella posizione sui migranti, sulla chiusura delle frontiere, sull'aumento e sulla certezza delle pene per i reati di qualsiasi genere, richiamando a gran voce l'orgoglio patriottico francese.
Tutto giusto ma tutto previsto. L'imprevisto è giunto quando uno dei due commentatori ha portato il discorso sull'Europa e sull'euro.

LA PRESIDENZA FRANCESE, ORA L'EUROPA È SALVA

Lì la sinistra socialista ha vinto, la destra ha perso e l'Europa si è salvata.
'Ci vuole un'alleanza europea, un referendum sull'Europa e soprattutto sono necessarie due monete, il franco per l'interno e l'euro per il resto del mondo'.
Cosi con due frasi l'aspirante presidentessa ha liquidato uno dei maggiori punti di forza degli europei, un punto di forza guadagnato a prezzo di grandi sacrifici: una moneta unica.

È costata fatica ma ci ha salvato i paesi dagli otto anni di crisi mondiale. Nessun europeo saggio metterebbe in gioco questo patrimonio lanciandosi nel vuoto e nel caos con una moneta locale. Una moneta locale che immediatamente si deprezzerebbe del 30% e un euro che servirebbe a pagare i conti con l'estero.

LA PRESIDENZA FRANCESE A EMMANUEL MACRON

'Come risolvere il caos che nascerebbe dalla circolazione di queste due monete?' la semplice domanda di un intelligente e preparato Macron. Nessuna risposta dalla Le Pen, aldi fuori di qualche argomentazione poco credibile.
Ed è in questo momento preciso che è stato eletto il prossimo presidente francese, votato domani: Emmanuel Macron.

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