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La "loi mannequin", promossa dal governo socialista del presidente Francois Hollande nell'ambito della lotta all'anoressia, entra in vigore in Francia con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il testo era stato votato nel gennaio 2016 con l'obiettivo di "prevenire i disturbi del comportamento alimentare", in particolare tra le giovani. Una vera rivoluzione che inizia dal mondo della moda da oggi obbligato per legge a regolamentare la scelta delle modelle e delle immagini che rappresentano il proprio marchio.

Per accedere alle passerelle o per posare per servizi fotografici le indossatrici dovranno presentare un certificato rilasciato da un medico del lavoro "dopo la visita generica e preventiva o esami medici" previsti dal codice del lavoro. Valido per un massimo di due anni, il certificato dovrà attestare "lo stato generale di salute della persona, valutato in particolare rispetto al suo indice di massa corporea, che le permetta di esercitare l'attività di modella". Tra le proposte inizialmente vagliate anche quella dell'inserimento a 18 del limite minimo del Bmi, indice di massa corporea, così nel caso di un'indossatrice alta 1.75 il suo peso non potrebbe essere inferiore a 55 chilogrammi. L'ipotesi è però stata abbandonata pare su pressione proprio del mondo della moda.

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Le regole verranno applicate alle modelle e alle agenzie di tutti i paesi della comunità europea che lavorano in Francia: multe fino a 75mila euro e 6 mesi di prigione per coloro che impiegano persone sotto gli standard. Parigi segue così l'esempio di altri paesi come la Spagna, primo paese europeo ad adottare misure simili vietando, a settembre del 2006, alle modelle con indice di massa corporea inferiore a 18 di sfilare alla 'Pasarela Cibeles', il più grande appuntamento della moda madrilena.

La legge verrà completata il primo ottobre dalla norma che dispone "l'obbligo di accompagnare le fotografie ad uso commerciale con la menzione 'fotografia ritoccata' qualora siano state apportate delle modifiche al computer", indica ancora il ministero della Sanità. L'obbligo riguarda le fotografie "inserite in messaggi pubblicitari" sulla stampa, sulla cartellonistica, su internet o in cataloghi".

I disturbi del comportamento alimentare riguardano circa 600mila giovani in Francia (di cui 40mila anoressici) rappresentano la seconda causa di mortalità fra i 15 e i 24 anni, dopo gli incidenti stradali. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, una persona è considerata sottopeso quando il suo indice di massa corporea (rapporto tra peso e altezza) è inferiore a 18,5. Le disposizioni – spiega il ministero della Sanità francese – hanno il preciso obiettivo di "agire sull'immagine del corpo nella società per evitare la promozione di ideali di bellezza inaccessibili e prevenire l'anoressia nelle giovani", oltre che "proteggere la salute di una categoria particolarmente toccata da questo rischio, come le modelle"

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