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Pioverà stasera sul derby: sicuramente acqua, ma probabilmente anche una pioggia di gol. Juve e Toro hanno regalato spettacolo per tutta la stagione (insieme hanno segnato 134 gol: 70 i bianconeri e 64 i granata), hanno dato vita ad un pirotecnico 3-1 nella sfida d’andata e adesso si sfideranno a viso aperto in una stracittadina che si annuncia già unica e speciale. Unica perché mai il derby era andato in scena a poco più di 48 ore dal ricordo del 4 maggio e della tragedia di Superga, ma anche speciale perché in palio c’è la storia. Da una parte c’è la Juve che con una vittoria può anticipare i festeggiamenti per il sesto scudetto consecutivo (record assoluto per la Serie A), dall’altra invece il Toro punta ad interrompere l’incredibile serie di 33 vittorie casalinghe consecutive in campionato allo Stadium (con appena 11 gol subiti) grazie ad una prestazione di forza e orgoglio degna del Grande Torino.

La semifinale di Champions cambierà assetto e uomini nei campioni d’Italia, ma non la fame e l’attenzione. Lo sa benissimo un Toro che allo Stadium ha sempre perso (4 ko in campionato più una in Coppa Italia: 12 gol subiti e solo 2 segnati) e in casa della Juve non vince addirittura dal 1995 con la doppietta di Rizzitelli. Mihajlovic vuole un’impresa nell’impresa: si affiderà alle invenzioni di Ljajic, schierato come trequartista, e ai gol di Belotti. La Juve, invece, risponde con l’insostituibile Dybala a sostegno di Mandzukic. In palio non c’è solo l’onore, ma anche la classifica capocannonieri con il Gallo granata primo a quota 25 insieme a Dzeko e con due lunghezze di vantaggio sul Pipita. Che dovrebbe partire dalla panchina, ma rimane un pericolo per il Toro visto che ha segnato sei gol in sette sfide di Serie A, tra cui tre nelle ultime due sfide ai granata.

Negli ultimi cinque derby di Torino di campionato, dicono le statistiche, entrambe le squadre hanno trovato la via del gol: quattro successi bianconeri e uno granata. Difficilmente ci si annoierà stasera allo Stadium, grazie anche ad allenatori che possono vantare il terzo e quarto attacco di questo torneo. La Juve, poi, punta a chiudere questo campionato con 19 vittorie casalinghe su 19 (come già accaduto nel 2013/14 con Conte), mentre il Toro è imbattuto da 6 giornate (due vittorie e quattro pareggi): l’ultimo settebello risale al marzo 2015, ma contro questa Juve la squadra di Mihajlovic cerca qualcosa di più. Gol e storia, materie che stuzzicano anche i bianconeri.

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