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Il giudice Roberto Braccialini ha sospeso l'esclusione della lista di Marika Cassimatis, la candidata del Movimento 5 stelle vincitrice delle Comunarie per la candidatura a sindaco di Genova e poi "scomunicata" da Beppe Grillo. Il giudice ha sospeso anche il 'ripescaggio' della lista di Luca Pirondini. Il tribunale civile ha dunque accolto tutto il ricorso d'urgenza presentato dagli avvocati Lorenzo Borrè e Alessandro Gazzolo.

La professoressa ha commentato su Facebook «Abbiamo vintoooooooo!». E ancora, all'agenzia AdnKronos: «La conferma c'è stata, abbiamo vinto su tutti i fronti, hanno accolto tutte le nostre richieste e siamo soddisfatti, siamo contenti ed è stata una battaglia per la libertà di espressione. Ora sono io la candidata sindaca

». «Siamo molto contenti per questa vittoria e spero che ci sia un incontro di chiarimento con lo staff e con Beppe Grillo», ha poi aggiunto a Tgcom24.

«Un candidato c'è ed è Marika Cassimatis. Il Movimento, se non la candidasse, dovrebbe boicottare una decisione del giudice», sostiene l'avvocato Lorenzo Borrè che assiste la professoressa 'scomunicatà da Beppe Grillo. «Ho comunicato questa mattina a Cassimatis la decisione del giudice – ha detto Borrè – e mi ha risposto dicendomi "Evviva", era a lezione. Il presidente ha comunque accolto tutte le nostre richieste facendo proprie le nostre argomentazioni».

Formalmente Cassimatis è in corsa per le comunali a Genova, ma grillo potrebbe impedirle di usare il simbolo M5S, perché la titolarità è di un movimento diverso dal Movimento che ha espulso la professoressa: il simbolo è di una associazione registrata da Grillo nel 2012, dal commercialista Andrea Nadasi e dal nipote di Grillo, l'avvocato Enrico Grillo. Grillo però guida entrambi.

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