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«Un candidato c'è ed è Marika Cassimatis. Il Movimento, se non la candidasse, dovrebbe boicottare una decisione del giudice», sostiene l'avvocato Lorenzo Borrè che assiste la professoressa 'scomunicatà da Beppe Grillo. «Ho comunicato questa mattina a Cassimatis la decisione del giudice – ha detto Borrè – e mi ha risposto dicendomi "Evviva", era a lezione. Il presidente ha comunque accolto tutte le nostre richieste facendo proprie le nostre argomentazioni».

Formalmente Cassimatis è in corsa per le comunali a Genova, ma grillo potrebbe impedirle di usare il simbolo M5S, perché la titolarità è di un movimento diverso dal Movimento che ha espulso la professoressa: il simbolo è di una associazione registrata da Grillo nel 2012, dal commercialista Andrea Nadasi e dal nipote di Grillo, l'avvocato Enrico Grillo. Grillo però guida entrambi.

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