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Una maglietta con tracce radioattive è stata ritrovata tra i rifiuti raccolti a Parona, in provincia di Pavia. Immediato è scattato l’allarme Ora il Comune è alla ricerca del proprietario della t-shirt su cui è stata rilevata la presenza di cesio 137, isotopo radioattivo del metallo alcalino cesio che si forma principalmente come un sottoprodotto della fissione nucleare dell'uranio, specialmente nel reattore nucleare a fissione.

La maglietta radioattiva

Il sindaco Marco Lorena ha diffuso avviso nella speranza di poter rintracciare la persona che l’ha buttata. Potrebbe infatti essere inconsapevole dei rischi per la sua salute derivanti da una possibile contaminazione. La maglietta era stata gettata tra i rifiuti alla fine di gennaio. Si tratta di una semplice maglietta di colore verdognolo, quasi simile a un pigiama che abbandonata in un cassonetto è stata segnalata dai sensori collocati all’ingresso del termodistruttore di Lomellina Energia. Ora l’indumento è stato smaltito in un’area apposita in attesa di indagini più approfondite.

L’appello del sindaco

“Invito la cittadinanza – dice il primo cittadino di Parona – a fornire notizie utili alla polizia locale per individuare il proprietario dell’indumento in questione e poterlo così informare sui rischi della contaminazione”. Il fatto è stato scoperto il 23 gennaio scorso, quando un camion del Clir, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti in gran parte della Lomellina, è stato bloccato all’ingresso dell’area del termodistruttore. Poi i controlli e la conferma inquietante, rivelata in questi giorni.

L’allarme del dispositivo di controllo dell’inceneritore

Marco Rivolta, direttore generale del Clir, conferma il ritrovamento dell’indumento. “Secondo i protocolli di legge – spiega – ogni camion deve fermarsi per essere sottoposto ai rilevamenti: i sensori devono far emergere eventuali presenze di sostanze radioattive. In passato era già successo che avessimo rilevato radioattività nei pannoloni provenienti dalle case di riposo, in seguito all’utilizzo dei mezzi di contrasto impiegati prevalentemente nell'ambito della diagnostica radiologica o della risonanza magnetica nucleare”.

Il cesio-137

Il cesio-137 (137Cs, Cs-137) è un isotopo radioattivo del metallo alcalino cesio che si forma principalmente come un sottoprodotto della fissione nucleare dell'uranio, specialmente nel reattore nucleare a fissione. Ha un'emivita di circa 30,17 anni Quantitativi di questo isotopo furono rilasciati nell'ambiente in seguito all’incidente nucleare di Chernobyl, nell’aprile 1986. Ancora nel 2005 il cesio-137 era la principale fonte di radiazione nella zona di alienazione attorno a Chernobyl. Dopo l'ingestione, il cesio si distribuisce nell'organismo in modo più o meno uniforme, raggiungendo le maggiori concentrazioni in tessuti ricchi di potassio, come quelli dei muscoli scheletrici e del cuore, raggiungendo minori concentrazioni nelle ossa. Esperimenti hanno mostrato che una singola dose di cesio 137 risulta letale in tre settimane.

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