CONDIVIDI

Il velodromo di Roubaix ha incoronato il suo re, il belga e campione olimpico della BMC, Greg Van Avermaet che ha vinto con uno sprint a 5 l'edizione 107 della Parigi-Roubaix. Al secondo posto Stybar seguito da Langeveld. Uno straordinario Gianni Moscon della Sky che alla sua seconda partecipazione alla regina delle classiche ha chiuso in quinta posizione.
Tom Boonen, anche se oggi non ha vinto, con questa corsa ha dato l'addio al ciclismo e al suo arrivo nel velodromo di Roubaix è stato applaudito dal pubblico con grande partecipazione.
Male per il campione del mondo Sagan che a causa di due problemi meccanici non è riuscito a rimanere nel gruppo dei migliori accumulando secondi importanti che lo hanno messo fuori da qualunque ambizione di vittoria.
Anche in questa corsa gli italiani hanno ben figurato perché oltre al quinto posto di Moscon vanno citati Trentin che ha fatto la corsa per Boonen e Oss che per il suo capitano Van Avermaet è rimasto in fuga per oltre 50 chilometri regalando al pubblico emozioni importanti.

La cronaca della corsa
Nei primi chilometri si è avvantaggiato un gruppetto formato da 5 corridori: Hugo Hoffstetter (Cofidis), Maxim Daniel (Fortunio-Vital Concept), Benjamin Giraud (Delko Marseille-Provence KTM), Micheal Mortov (Katusha) e Mads Wurtz (Katusha). Il gruppetto viene ripreso quando sono stati percorsi 60 chilometri di gara.
Come sempre la foresta di Arenberg ha fatto la selezione e tre fuggitivi Mickeal Delage (FDJ), Jelle Wallays (Lotto Soudal) e Stijn Vandenbergh (AG2R) entrano in questa parte storica del percorso.
Il primo colpo di scena arriva con la caduta di Greg Van Avermaet poco prima della foresta di Arenberg. Il belga della BMC dovrà spendere molte energie per rientrare nel gruppo dei migliori, perché per vincere nella Roubaix bisogna essere davanti.
A 77 chilometri dal finale è proprio Sagan a lanciare l'attacco per mettere fuori gioco Tom Boonen con lui ci sono Daniel Oss (BMC), Marciej Bodnar (Bora) e Jasper Stuyven (Trek-Segafredo).
Sagan fora e in testa rimangono solo Oss e Stuyven.
A questo punto è proprio Tom Boonen a prendere in mano la situazione facendo un forcing incredibile prima sul settore 15 e poi sul 13.
Sul settore 11 quello di Mons-en-Pévèle uno dei più difficili è proprio Sagan ad attaccare seguito da Stybar compagno di Boonen.
Davanti intanto si è formato un nuovo gruppetto di fuggitivi con Gianni Moscon (Team Sky), Jasper Stuyven (Treck-Segafredo), Daniel Oss (BMC), Jurgen Roelandts (Lotto Soudal) e Dimitri Claeys (Cofidis).
Oss rimane poi solo al comando e farà un lavoro straordinario per il suo capitano Van Avermaet.
A 31 chilometri dalla conclusione un nuovo colpo di scena per Sagan che per un problema meccanico perde secondi importanti finendo così quasi certamente fuori da ambizioni di vittoria.
A 20 chilometri dal traguardo la situazione è con Oss, Moscon, Langeveld, Roelandts, Van Avermaet, Stybar e Stuyven in testa, mentre il gruppetto con Boonen e Sagan è a 30 secondi.
Arrivati sul Carrefour De l'Arbre uno dei settori simboli di questa corsa è proprio Van Avermaet a passare in testa per non correre rischi, mentre dietro il pubblico si esalta perché Boonen è protagonista di un attacco straordinario e Sagan invece alza bandiera bianca.
A tredici chilometri dal finale ormai la corsa è a tre, con Van Avermaet, Stybar e Langeveld. Sembrano loro i destinati a giocarsi il finale. La sorpresa arriva nell'ultimo giro all'interno del velodromo, dove si aggiungeranno Gianni Moscon e Jaspers Stuyven. Uno sprint bellissimo che è partito con il suono della campanella che annunciava gli ultimi metri. Van Avermaet che sulla carta era il più veloce, nonostante avesse speso più degli altri in corsa, è riuscito a vincere scrivendo così per la prima volta il suo nome in una classica Monumento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo Originale

Rispondi