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A proposito della “scaletta” di Modena Park !
di Guido Elmi

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“Senza musica la vita sarebbe un errore.”
Questa frase di Nietzsche racchiude in se tutto il senso del percorso artistico di Vasco Rossi. E le canzoni sono musica: una combinazione di testo, melodia, ritmo e armonia. In questi quarant’anni Vasco non ha fatto altro.
Nel concepire, assieme a Guido Elmi, lo spettacolo di Modena si è adoperato perché in quella storica serata risalti tutto l’amore per le sue canzoni e per il suo pubblico. Tornando alla citazione iniziale, l’apertura del concerto sarà un doveroso omaggio, attraverso Richard Strauss, al genio di Nietzsche.
Le canzoni abbracceranno tutta la vita artistica di Vasco. Non mancheranno i primi passi come nel caso del brano “E il tempo crea eroi”, il cui testo è ancora di grande attualità. Non mancheranno gli anni ottanta: gli anni della formazione, del graduale successo e dell’affermazione come rockstar incontrastata.
Saranno presenti tutti gli episodi musicali più rilevanti di una lunga e affascinante carriera. La band che accompagnerà l’artista in questa avventura sarà la stessa degli ultimi LiveKom con Matt Laug alla batteria. Le pause diverranno delle vere e proprie suite strumentali intimamente connesse al resto dello show. Tre importanti ospiti, legati alla storia di Vasco, (Solieri, Braido e Curreri) daranno lustro a questi momenti significanti. Modena Park nelle sue tre ore e passa di concerto non sarà quindi un mero elenco di canzoni ma un percorso armonioso che racconterà un’inesorabile ascesa professionale e artistica.
Vasco riparte da dove tutto ebbe inizio.

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