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Se la matematica potesse essere un’opinione, secondo le tabelline romaniste, il risultato migliore dal Napoli-Juve sarebbe un pareggio. « Se vince la Juve guadagnamo tre punti sul Napoli, se vince il Napoli ne guadagnamo tre sulla Juve e se pareggiano ne guadagnamo due su entrambe. Provo a dare un verso a questi ragionamenti e penso che quattro punti guadagnati siano meglio di tre», il calcolo di Spalletti. «La nostra vittoria ci permette di guardare tranquilli la sfida del San Paolo. Un pareggio sarebbe il risultato più bello», l’auspicio di Edin Dzeko, mattatore dell’Empoli con una doppietta che vale testa del classifica cannonieri (23 reti) e record (33 reti) di giallorosso più prolifico di sempre in una stagione. A Dzeko, parlando del futuro del tecnico, scappa anche una frase che sa tanto di anticipazione di un finale già scritto: «Forse Spalletti va via anche se vinciamo qualcosa».

Il diretto interessato, invece, preferisce parlare tra le righe e continuare per la sua strada. «Se io ora facessi un bilancio, incominciando a pensare all’anno prossimo, ostacolerei la Roma e metterei i bastoni tra le ruote di quello che è il percorso della squadra. Nessuno sa cosa ci siamo sempre detti io e i miei giocatori. Ora c’è la partita con la Lazio che è fondamentale, anche se ci siamo incasinati con il risultato dell’andata, e non c’è altro a cui pensare. Siamo arrivati al dunque. Non voglio pensare al mio contratto, ma solo a vincere e non dare alibi alla mia squadra a cui ho sempre detto che è forte», il pensiero di Luciano Spalletti.

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