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Il primo a scriverlo è stato un editorialista de Le Figaro, poi sono arrivati i sondaggi degli istituti russi. Si avvicina il primo turno delle elezioni presidenziali francesi e un sospetto aleggia sul voto: Marine Le Pen, la leader del Front Nationale anti-euro, sarebbe molto più avanti rispetto a quanto stimano i sondaggi ufficiali. Che terrebbero più bassa la numero uno della destra transalpina per non spaventare i mercati finanziari.

Qualche giorno fa un noto editorialista del quotidiano parigino Le Figaro ha scritto che la Le Pen sarebbe nei sondaggi "veri" al 34%, ipotesi confermata dai sondaggi russi che la danno intorno al 35% e testa a testa con Macron nel ballottaggio del 7 maggio. I media francesi ed europei, però, starebbero cercando di ridimensionare la leader del Front National temendo un effetto negativo sull'euro, sullo spread e sulle Borse. Non solo. Il timore è anche quello di un effetto domino che ridia vigore alle forze populiste di molti paesi Ue dopo la mezza delusione delle recenti elezioni olandesi.

Bisognerà aspettare domenica 23 aprile per sapere se davvero la Le Pen è "nettamente sopra il 30%", come dicono queste fonti. Fatto sta che il voto francese segnerà davvero il futuro dell'Unione europea, sia dal punto di vista economico-finanziario-monetario sia da quello della gestione dell'immigrazione e dei controlli dei confini.

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