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Jamala, la vincitrice ucraina della scorsa edizione dell'Eurovision Song Contest (foto Afp)

Pubblicato il: 01/04/2017 18:31

L'Eurovision Song Contest, il concorso musicale in cui ogni paese europeo è rappresentato da un artista (per l'Italia quest'anno andrà il vincitore di Sanremo, Francesco Gabbani con il suo 'Occidentali's Karma'), è al centro di una disputa 'politica'. Secondo quanto riporta il sito della Bbc, una feroce lite tra la Russia e il paese ospitante di quest'anno, l'Ucraina, ha provocato l'invio di una lettera degli organizzatori del concorso al primo ministro ucraino. Il motivo? Lo scorso mese l'Ucraina ha vietato all'artista scelta dalla Russia, Julia Samoilova, di entrare nel paese per tre anni, a causa di un ingresso per un concerto, in Crimea nel 2015, ritenuto illegale.

I due paesi sono notoriamente ai ferri corti e l'Ucraina ospita quest'anno l'Eurovision song contest perché la sua artista Jamala ha vinto l'edizione dello scorso anno in Svezia, con un brano, '1944', che parlava delle deportazioni di massa operate da Stalin dalle Crimea durante la Seconda Guerra Mondiale. Mentre la Russia, che era la favorita della vigila, si è dovuta accontentare del terzo posto.

Inoltre Mosca è particolarmente indignata dal divieto imposto alla Samoilova, perché la cantante 27enne, nota per essere stata finalista dell'edizione russa di X Factor nel 2013, è costretta su una sedia a rotelle sin da quando era bambina e lo slogan dell'Eurovision di quest'anno e 'Celebrare la diversità'.

Indignazione è un eufemismo. Un viceministro degli esteri ha definito il divieto alla Samoilova scandaloso, cinico e disumano. Un deputato ha chiesto che il concorso venga spostato in un altro Paese mentre un altro ha detto che la Russia potrebbe boicottare per sempre l'Eurovision se gli organizzatori non interverranno per dirimere la disputa.

In un comunicato diffuso dal canale tv russo che trasmette il concorso si legge: "L'Ucraina non ha avuto nemmeno il buonsenso di cogliere questa occasione per sembrare un paese civile". La tv ha inoltre rifiutato l'offerta di Eurovisione di far partecipare la Samoilova in collegamento video via satellite. "Troviamo l'offerta di una partecipazione remota iniqua e la rifiutiamo anche perché contraddice l'essenza stessa dell'evento", hanno aggiunto dalla tv russa.

Qualcuno sospetta anche che Mosca sapesse cosa sarebbe potuto accadere candidando la Saloimova, sapendo del viaggio 'proibito' in Crimea del 2015. Gli organizzatori di Eurovision, dal canto loro, sono più interessati alla nbuona riuscita dell'evento che alla politica. E l'Ebu, l'unione dell tv pubbliche che produce l'evento, chiede che Kiev lasci entrare ed esibire Saloimova. E nella lettera al primo ministro si sottolinea che se il diveto permarrà l'Ucraina potrebbe essere esclusa dalla partecipazione alle future edizioni.

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