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L'euro sale al top da tre anni sopra 1,21 dollari, sulla scia dell'accordo di governo in Germania. La moneta europea passa di mano a 1,2030 dollari, dopo essere schizzata fino a 1,2148 dollari, il massimo dal dicembre 2014. In Germania Cdu e Spd hanno trovato un accordo di principio per formare un governo di coalizione. Euro/yen a 135,29. Dollaro/yen sale a 111,52.

I VANTAGGI

Viaggi all'estero piu' convenienti. Per il turista che si reca in un Paese straniero, in particolare negli Usa, l'euro forte consente un cambio piu' vantaggioso e da' piu' potere d'acquisto, non solo nello shopping, ma in tutte le forme di pagamento: dagli hotel, ai ristoranti, alle spese per i trasporti.

Prezzo benzina tende a calare. Il costo dei carburanti, al netto delle tasse, tende a diminuire, o quantomeno a stabilizzarsi.

Bollette energetiche piu' basse. I beni di importazione, a partire da quelli energetici, costano meno e quindi e' previsto un risparmio nella bolletta energetica, anche se gli aggiustamenti dei prezzi non sono automatici e quindi i vantaggi per le nostre tasche si faranno sentire a scoppio ritardato.

Mutui e prestiti meno cari. L'euro forte non impedira' il tapering della Bce, ma probabilmente lo rallentera'. Inoltre spingera' la Bce a mantenere a lungo i tassi di interesse all'attuale livello, cioe' quasi a zero. Questo consentira' di tenere bassi i tassi sui mutui e sui prestiti.

Importazioni favorite. Le aziende potranno comprare a costi piu' contenuti beni e soprattutto materie prime dall'estero, abbassando costi di produzione.

GLI SVANTAGGI

Export penalizzato. Le aziende che esportano, quindi in teoria tutto il made in Italy, saranno svantaggiate perche' le merci prezzate in euro avranno un valore piu' alto rispetto a quelle in dollari o in altre valute, perdendo competitivita'. La penalizzazione sara' tanto piu' forte per quei prodotti i quali, piu' che sulla qualita', puntano sulla convenienza di prezzo. – Borse, penalizzate aziende export. Il super euro penalizza le aziende quotate specializzate in export e quindi in particolare la Borsa di Milano, in cui il peso di queste aziende e' molto forte.

Costi bancari tendono a salire. I bassi tassi di interesse, che l'euro forte tende a mantenere, indeboliscono i profitti delle banche, le quali, per rifarsi, aumentano i costi de loro servizi.

Rischio calo turisti in Italia. L'alto tasso di cambio dell'euro non incoraggia l'afflusso di turisti, specie quelli Usa, che potrebbero preferire mete in cui il dollaro ha piu' valore.

La trappola dei prezzi troppo bassi. Draghi l'ha detto chiaro: l'euro forte e' una "fonte di incertezza" per le sue implicazioni a medio termine sull'outlook dell'inflazione dell'Eurozona. In pratica, non favorisce un aumento dei prezzi, li mantiene bassi troppo a lungo. In questo caso, il vantaggio a breve per i consumatori si tramuta in uno svantaggio a medio e lungo termine, poiche' crea instabilita' e incertezza, a danno della crescita dell'economia e dell'occupazione.

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