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Il primo posto nel girone era già blindato, il turnover massiccio ma non basta a giustificare la brutta figura con cui il Milan chiude il girone di Europa League. Dalla trasferta in terra croata con una sconfitta che non influisce sulla classifica, ma che di certo non fa bene al morale. Il Rijeka si impone 2-0 e si prende la soddisfazione di battere i rossoneri. Gattuso rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria, ma a preoccupare è l’atteggiamento visto in campo: molle, macchinoso, prevedibile. Non basta una ripresa dove è emerso a sprazzi l’orgoglio. Il tecnico chiamato in sostituzione di Montella chiedeva ai suoi un segnale, invece l’impressione è che davanti abbia parecchio lavoro davanti a sé.

Per la sua seconda uscita ufficiale Gattuso opta per il 3-5-2. Restano a casa Donnarumma, Rodríguez, Borini, Kessié, Bonaventura, Suso e Kalinic, fiducia a Storari, Zapata, Paletta, Calabria, Biglia e Locatelli. Tandem d’attacco formato da Andre Silva e Cutrone, a centrocampo spazio al giovane Zanellato. Nel primo tempo l’iniziativa è nei piedi dei rossoneri ma sono i padroni di casa a sbloccare il risultato. Sette minuti e Storari si deve inchinare alla strepitosa punizione di Puljic con palla che s’infila all’incrocio dei pali.

I croati si fanno poi vedere con una conclusione di Kvrzic con palla fuori di poco. Gattuso si sgola in panchina ma i suoi faticano a creare pericoli dalle parti di Sluga, con il Rijeka che si difende con grande ordine. Sul finire della frazione, grande chance per il Milan sciupata da Cutrone: il giovane attaccante rossonero, servito dal lancio di Zapata, sfugge a Zuparic e prova il pallonetto davanti al portiere di casa ma la mira è alta.

Dopo l’intervallo si attende la reazione del Milan, invece arriva il raddoppio dei croati dopo nemmeno due minuti: Kvrzic dipinge un cross basso per Gavranovic che anticipa Paletta e supera in diagonale Storari. La rete galvanizza ulteriormente il Rijeka. I rossoneri passano al 4-4-2 ma confermano la difficoltà a pungere, alla mezz’ora si fa vedere Cutrone che schiaccia sul cross di Calabria: palla oltre la traversa. Poco dopo, tentativo di Biglia che sfiora il palo alla destra di Sluga. Gli ultimi attacchi rossoneri non portano frutti. E per il pubblico di casa è una serata da ricordare.

Gattuso: “Un ko che fa male e riflettere”

Una sconfitta che «fa male e fa riflettere. Oggi il responsabile sono io, perché la scelta di mettere questa squadra in campo è stata mia -. Così Gennaro Gattuso nel dopo partita ai microfoni di Sky Sport – Sicuramente sul possesso è stata buona, ma troppo fragile. Alla prima difficoltà non riusciamo a reagire e sotto questo aspetto dobbiamo migliorare il prima possibile».

Gattuso non si è dichiarato comunque pentito della scelta del turnover: «La rifarei, la scelta era quella di far riuscire a far lavorare quei giocatori che hanno giocato poco e devono mettere minuti nelle gambe. Poi domenica abbiamo una partita importantissima e mercoledì c’è la Coppa Italia. Le scelte le rifarei, sicuramente». Sulle vicende societarie il tecnico ha aggiunto: «Oggi abbiamo tanti di quei problemi all’interno della squadra che i problemi societari non mi riguardano. La problematica più importante è quella di riuscire a fare risultati e ad esprimere un buon calcio, e solo a tratti riusciamo. Le cose positive? C’è qualcosa di buono, possesso palla, tanti corner, abbiamo provato ad attaccare la profondità, però diamo la sensazione che ogni volta che commettiamo un errore non riusciamo a reagire, non riusciamo a stare sul pezzo per 95 minuti».


ANSA

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