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L'Italia delle MMA continua a crescere a vista d'occhio: tanti i fighter che sperano in una grande chiamata, con alcuni che potrebbero anche sbarcare in UFC.

L'Italia sta diventando terra sempre più florida per le MMA[1]. Certo, i fasti del movimento sono quelli che sono – soprattutto a livello mediatico -, ma è impossibile non sottolineare come il livello degli atleti nostrani si sia alzato vertiginosamente negli ultimi anni. Siamo passati dai risultati assai altalenanti in UFC[2] di Alessio Sakara – a cui si è aggiunta la fugace apparizione di Ivan Serati – alle ottime performance di Marvin Vettori, Alessio Di Chirico e Mara Borella.

La domanda che ci siamo posti è stata: chi può raggiungere il nostro tris di alfieri in UFC? Un quesito per niente facile: molti dei talenti nostrani sono potenzialmente adatti al confronto con un livello simile al proprio, ma forse non sufficientemente maturi. Qualcuno lo è più di altri, tra giovani dalle belle speranze e veterani dal carattere mai domo.

Dopo una attenta scrematura e diverse notti insonni abbiamo tirato fuori un elenco di otto atleti – più una menzione speciale -. Chiaramente, in un ambiente assai machiavellico come quello delle MMA nostrane, siamo consci dei pericoli della palude in cui ci stiamo immergendo. Molti di voi potranno essere d'accordo, altri no. Ciò non toglie che questi fighter, ognuno per ragioni diverse, siano senza dubbio i profili più indicati al momento per il fatidico salto d'oltreoceano.

Stefano Paternò (8-2-1)

Probabilmente l'italiano con più talento. Stefano Paternò è l'atleta che più di tutti ha stupito in questo anno e mezzo, mettendo in fila importanti vittorie contro atleti nazionali ed internazionali. Il pareggio con Giorgio Pietrini non ha fatto altro che elevare ambedue i fighter nel rango di predestinati. Combattente completo e dalla grande esplosività, il ventiduenne milanese è fermamente contrario alla pratica del taglio del peso. Paternò infatti è un welter naturale, e il non sottoporsi ad un eventuale calo lo porta – al pari di illustri esempi UFC[3] quale Gunnar Nelson – a mostrare una freschezza fisica veramente fuori dal comune anche in situazioni di estrema difficoltà. Quanto dista Stefano dalla grande chiamata? Una manciata di incontri al massimo.

VENATOR KINGDOM Queste sono le esperienze che mi porterò dentro per tutta la vita. In una sola notte ho affrontato due battaglie e su questi pantaloncini c'è il sangue di entrambi i miei avversari. Sono per me una reliquia di guerra che mi ricorderà per sempre un'avventura unica ed irripetibile! È stato qualcosa di folle… Nel primo match ho sconfitto Cody McKenzie, nel suo campo! E già questo poteva rendermi più che soddisfatto! Ero pieno di me, felicissimo per il traguardo, ma il mio lavoro non era ancora finito. È per questo che ho mantenuto la concentrazione e nel secondo match, quello per la cintura contro Giorgio Pietrini, ho tenuto duro fino alla fine, pure dopo due round molto difficili, sfiorando la vittoria più di una volta nel terzo! La finale termina con un pareggio. Non mi porto a casa la cintura ma un'esperienza che mi ha reso più forte sia come fighter che come uomo. So che posso fare molto meglio di così e lo farò! Questi pantaloncini sono molto importanti perché oltre ai segni di guerra è evidente il marchio che rappresenta il luogo in cui il combattente è stato forgiato: @mma_atletica_boxe! Grazie a Garcia Amadori e a tutti i ragazzi dell'Atletica Boxe! Un ringraziamento speciale va anche a chi mi accompagna costantemente in questo percorso! Grazie alla mia Famiglia, alla mia ragazza, ai miei amici di sempre, agli amici di @workoutmilano ed in generale a tutti coloro che mi seguono! Il vostro sostegno ha un valore inestimabile! 🙏❤️[4]

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Giorgio Pietrini (13-4-1)

Spirito di sacrificio e potenza fisica. Giorgio Pietrini è, ad oggi, il fighter più maturo tra quelli in elenco. Potrà anche sembrare un paradosso, visti i soli 26 anni – specie se rapportati ai 30 e oltre degli altri nomi presenti in elenco -, ma la crescita del fighter livornese è sotto gli occhi di tutti. Welter possente, "The Bear" fa dello striking il suo cavallo di battaglia, pur potendo vantare un grappling d'alto livello coltivato nei camp esteri al Gracie Fight Team di Jason Manly. Anche lui, con tutta probabilità, dista giusto qualche unghia dall'approdo in UFC.

Gianni Melillo (10-1)

Esperienza alla riscossa. Gianni Melillo è probabilmente il fighter che nell'ultimo anno e mezzo ha combattuto più match internazionali tra quelli presenti in elenco, mettendosi in mostra e vincendo in diverse parti d'Europa. Striker pesante nativo di Bari, "The Punisher" può vantare una buona esperienza estera, visti i trascorsi tra Cage Warriors e Superior. Melillo ha recentemente lasciato le palestre italiane per allenarsi alla MMA Factory di Fernand Lopez – stessa struttura in cui si allena il peso massimo UFC Francis Ngannou[5] -, e questo potrebbe spingerlo non poco verso la grande chiamata. Servirà, tuttavia, un'ultima vittoria – o forse due – prima di festeggiare per l'eventuale salto di Gianni.

Federico Mini (6-0-1)

Estro e talento tutto riminese. Federico Mini, attuale campione delle 145 libbre Venator, è con distacco il peso piuma più forte d'Italia. Striker fantasioso, dotato di gran timing e angolazioni imprevedibili, "Fortigno" è ancora imbattuto da professionista. Il ventinovenne, che avrebbe dovuto esordire al Cage Warriors nell'ottobre scorso – dando forfait a causa di un infortunio che gli ha impedito di affrontare il prospetto d'oltremanica Jack Shore -, è uno dei nomi europei più caldi del panorama dei 66 kg, e potrebbe concretamente sbarcare in UFC mettendo in fila altre 2-3 vittorie, specie se di spessore internazionale.

Carlo Pedersoli Jr. (8-1)

L'atleta italiano con la fanbase più solida di tutti. Carlo Pedersoli Jr. è probabilmente un altro dei giovani con più talento di tutta la scena italiana: striking fantasioso e grappling solido contraddistinguono "Semento", che può vantare una sola sconfitta in carriera. La caduta, arrivata in Giappone contro un atleta di casa, ci metteva però di fronte ad un Carlo nettamente diverso. Oggi, con un camp di tutto rispetto alle spalle – il Gloria – e degli sparring partner quali il peso medio UFC Alessio Di Chirico, Pedersoli può legittimamente ambire a palcoscenici importanti, a patto di continuare a scalare vette sempre più alte. Piccola curiosità, per chi non ne fosse a conoscenza: Carlo è il nipote diretto del compianto Bud Spencer[6]!

Micol Di Segni (2-1)

Potevamo mai farci mancare una quota rosa all'interno di questa speciale graduatoria? Chiaramente no. Micol Di Segni è probabilmente tra le poche fighter italiane che possono ambire ad un futuro internazionale di rilievo. Una carriera da pro cominciata da poco quella di "Eden Von Hell" – ovvero nel 2015 -, che è anche una modella di successo per "Suicide Girls". Non lasciatevi però ingannare dal record ancora fresco della Di Segni, perché può vantare una grande esperienza da dilettante. Si allena tra la Jackson-Wink – camp con sparring partner del livello di Michelle Waterson – e il Gloria, ed è dotata di una ottima poliedricità tecnica, a cui aggiunge un grande temperamento.

Mauro Cerilli (11-2)

Signore e signori, abbiamo un campione italiano in terra d'Albione. Sì, perché dopo l'impresa di Ivan Musardo nel 2011 – ne trovate menzione qui[7] – è toccato a Maurone Cerilli conquistare il titolo nel prestigiosissimo Cage Warriors. Trentaquattrenne dal gran ground and pound, "The Hammer" può vantare una ritrovata verve, dovuta al passaggio in pianta stabile nei pesi massimi. La chiamata in UFC potrebbe essere veramente ad un passo per Mauro, a patto che sconfigga l'irlandese Karl Moore in un champ vs champ match il prossimo 24 marzo. Ultimo treno per il fighter di Terracina, chiamato a superare se stesso nello step più importante della sua carriera da pro.

Questo è ciò che desideravo più di ogni altra cosa. Questa sarà la spinta che mi farà allenare ancora di più verso il prossimo obbiettivo. Essere il primo #italiano ad aver conquistato un #titolodelmondo di #mma è un #record che non pensavo di poter ottenere ma alla fine, con tanta dedizione e sudore, ce l'ho fatta. Non avrei potuto nulla però senza le persone che mi sono state accanto. Ecco allora che sento di dover ringraziare pubblicamente: – la mia #famiglia senza la quale nulla sarebbe possibile, MAI. – Andrea, il piccolo angelo che ha deciso di fare il tifo per me da lassù… – il mio angolo ed in special modo @evasiodonofrio80 , un amico vero, un fratello, anzi un'ombra. Difficile descrivere il nostro rapporto, quello che posso dire è che è sempre pronto ad aiutarmi ma soprattutto sempre presente, nei momenti di gioia e in quelli di dolore. – tutti i ragazzi che mi hanno aiutato nella preparazione di questo match, il preparatore atletico Matteo Conversi – Matteo Capodaglio – gli sparring partners per lo #striking @gabriele.magnificent.casella e @mattiafaraoni – lo sparring partner per le #MMA Alessandro Frezza – gli amici del Gloria – Fight Center Lorenzo "the Borg" Borgomeo, Riccardo Carfagna, Alessio Di Chirico, Carlo Pedersoli Jr (altrettanto fondamentali per i consigli dati) – il maestro Filippo Cala' che mi ha aiutato soprattutto nella strategia del match – il mio maestro di #BJJ Dario Bacci e tutti i ragazzi della splendida struttura dell' Heaven Fight Arena (sempre a disposizione per i miei allenamenti) – Fabio Russo e Michele Verginelli (due fratelli), Luca Bartoletti e tutto il board di @magnum.fc (@kombat_league e @marin_patrizia ). Doveroso ringraziare anche chi mi sostiene e mi da la forza per continuare, specie i ragazzi presenti ad #anversa. E ancora: – non per ultimo la squadra che alleno e che prende il mio nome, #hammerteam. – i ragazzi di Roberto Allegretti, giunti da Salerno per aiutarmi. Ognuno di voi è stato fondamentale. La mia vittoria è la vostra. Vi voglio bene! Ora testa bassa e avanti con il prossimo grande obbiettivo. …the Hammer[8]

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Luca Iovine (12-1)

Uno dei pochi pesi under piuma competitivi dentro e fuori dall'Italia. Non ce ne vogliano gli altri fighter nostrani, ma Luca Iovine è senza dubbio uno degli atleti più interessanti del panorama europeo delle 135 libbre. Completo, rapidissimo e anche fisico, "Duke" può vantare una sola sconfitta nel suo record da professionista. Quanto dista UFC? Due o tre incontri internazionali al massimo.

I fighter che vorremmo in UFC: la wild card Manolo Zecchini

Volevamo chiudere il pezzo giocandoci una menzione speciale. Sì, perché Manolo Zecchini (6-0) a soli 21 anni ha già un seguito pazzesco, sia da parte dei fans che dagli addetti ai lavori. Striker pesantissimo, "l'Angelo Veneziano" ha già avuto modo di allenarsi all'estero più volte tra Brasile – dove ha anche combattuto – e USA: qui ha raggiunto il nostro alfiere UFC Marvin Vettori alla Kings MMA, vivendoci a stretto contatto per diverse settimane. La chiamata, per Manolo, potrebbe ancora essere lontana, ma non troppo. Due o tre vittorie su avversari di spessore potrebbero infatti proiettarlo nei più grossi palcoscenici mondiali già tra pochi anni, rendendolo uno dei fighter più giovani e vincenti del panorama europeo.

References

  1. ^ Arti marziali miste (www.foxsports.it)
  2. ^ UFC (www.foxsports.it)
  3. ^ UFC, Holloway a McGregor: "Se non ci sarà il rematch è solo colpa tua" (www.foxsports.it)
  4. ^ VENATOR KINGDOM Queste sono le esperienze che mi porterò dentro per tutta la vita. In una sola notte ho affrontato due battaglie e su questi pantaloncini c'è il sangue di entrambi i miei avversari. Sono per me una reliquia di guerra che mi ricorderà per sempre un'avventura unica ed irripetibile! È stato qualcosa di folle… Nel primo match ho sconfitto Cody McKenzie, nel suo campo! E già questo poteva rendermi più che soddisfatto! Ero pieno di me, felicissimo per il traguardo, ma il mio lavoro non era ancora finito. È per questo che ho mantenuto la concentrazione e nel secondo match, quello per la cintura contro Giorgio Pietrini, ho tenuto duro fino alla fine, pure dopo due round molto difficili, sfiorando la vittoria più di una volta nel terzo! La finale termina con un pareggio. Non mi porto a casa la cintura ma un'esperienza che mi ha reso più forte sia come fighter che come uomo. So che posso fare molto meglio di così e lo farò! Questi pantaloncini sono molto importanti perché oltre ai segni di guerra è evidente il marchio che rappresenta il luogo in cui il combattente è stato forgiato: @mma_atletica_boxe! Grazie a Garcia Amadori e a tutti i ragazzi dell'Atletica Boxe! Un ringraziamento speciale va anche a chi mi accompagna costantemente in questo percorso! Grazie alla mia Famiglia, alla mia ragazza, ai miei amici di sempre, agli amici di @workoutmilano ed in generale a tutti coloro che mi seguono! Il vostro sostegno ha un valore inestimabile! 🙏❤️ (www.instagram.com)
  5. ^ Inside The Cage: Francis Ngannou, il riscatto del leone africano (www.foxsports.it)
  6. ^ Legenden der Bundesliga: Bud Spencer premio partita per un giorno (www.foxsports.it)
  7. ^ MMA: sparring sì o no? Cosa scelgono i fighter professionisti? (www.foxsports.it)
  8. ^ Questo è ciò che desideravo più di ogni altra cosa. Questa sarà la spinta che mi farà allenare ancora di più verso il prossimo obbiettivo. Essere il primo #italiano ad aver conquistato un #titolodelmondo di #mma è un #record che non pensavo di poter ottenere ma alla fine, con tanta dedizione e sudore, ce l'ho fatta. Non avrei potuto nulla però senza le persone che mi sono state accanto. Ecco allora che sento di dover ringraziare pubblicamente: – la mia #famiglia senza la quale nulla sarebbe possibile, MAI. – Andrea, il piccolo angelo che ha deciso di fare il tifo per me da lassù… – il mio angolo ed in special modo @evasiodonofrio80 , un amico vero, un fratello, anzi un'ombra. Difficile descrivere il nostro rapporto, quello che posso dire è che è sempre pronto ad aiutarmi ma soprattutto sempre presente, nei momenti di gioia e in quelli di dolore. – tutti i ragazzi che mi hanno aiutato nella preparazione di questo match, il preparatore atletico Matteo Conversi – Matteo Capodaglio – gli sparring partners per lo #striking @gabriele.magnificent.casella e @mattiafaraoni – lo sparring partner per le #MMA Alessandro Frezza – gli amici del Gloria – Fight Center Lorenzo "the Borg" Borgomeo, Riccardo Carfagna, Alessio Di Chirico, Carlo Pedersoli Jr (altrettanto fondamentali per i consigli dati) – il maestro Filippo Cala' che mi ha aiutato soprattutto nella strategia del match – il mio maestro di #BJJ Dario Bacci e tutti i ragazzi della splendida struttura dell' Heaven Fight Arena (sempre a disposizione per i miei allenamenti) – Fabio Russo e Michele Verginelli (due fratelli), Luca Bartoletti e tutto il board di @magnum.fc (@kombat_league e @marin_patrizia ). Doveroso ringraziare anche chi mi sostiene e mi da la forza per continuare, specie i ragazzi presenti ad #anversa. E ancora: – non per ultimo la squadra che alleno e che prende il mio nome, #hammerteam. – i ragazzi di Roberto Allegretti, giunti da Salerno per aiutarmi. Ognuno di voi è stato fondamentale. La mia vittoria è la vostra. Vi voglio bene! Ora testa bassa e avanti con il prossimo grande obbiettivo. …the Hammer (www.instagram.com)

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