CONDIVIDI

Continua a salire il bilancio dei dimostranti palestinesi feriti negli scontri odierni con reparti militari israeliani in Cisgiordania, a Gerusalemme est e lungo la linea di demarcazione con Gaza. Da fonti mediche palestinesi il quotidiano israeliano Maariv ha appreso che finora si ha notizia di 114 palestinesi che hanno necessitato soccorsi medici perché feriti da armi da fuoco, o intossicati da gas lacrimogeni o contusi da proiettili rivestiti di gomma.

Israele ha mandato rinforzi militari in Giudea-Samaria (Cisgiordania). Hamas ha chiamato a una nuova intifada dopo che il presidente Usa ha riconosciuto Gerusalemme capitale di Israele.

A Tel Aviv un portavoce militare si è limitato a confermare che in quella zona i soldati hanno disperso una manifestazione violenta palestinese. Cortei di protesta sono avvenuti in mattinata nelle principali città palestinesi della Cisgiordania, fra cui Ramallah, Betlemme e Hebron. Scontri sono in corso in diverse località della Cisgiordania, in particolare a Betlemme, Hebron e Ramallah. L'agenzia di stampa Maan riferisce che una sessantina di dimostranti sono stati intossicati da gas o feriti da proiettili rivestiti di gomma in scontri con l'esercito israeliano a Tulkarem e a Qalqilya. Altri incidenti sono segnalati nella zona compresa fra Ramallah e Gerusalemme. I manifestanti, tra Gaza e la Cisgiordania, stanno dando alle fiamme bandiere americane e israeliane, così come poster di Trump e Netanyahu.

Articolo Originale

Rispondi