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"L'8 dicembre sia il primo giorno dell'intifada contro l'occupante". Così il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, parlando nella Striscia di Gaza in relazione alla decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale d'Israele. Eletto come leader del gruppo palestinese a maggio, Haniyeh ha chiesto a palestinesi, musulmani e arabi di manifestare contro la decisione americana, parlando di "giorno della rabbia".

Ha proseguito: "Abbiamo dato istruzione a tutti i membri di Hamas e a tutti i suoi rami di essere totalmente pronti a qualsiasi nuova istruzione e ordine che possa essere dato per affrontare questo pericolo strategico che minaccia Gerusalemme e minaccia i palestinesi".

Sullo status di Gerusalemme, ha aggiunto: "La Gerusalemme unita è araba e musulmana, è la capitale dello Stato di Palestina, di tutta la Palestina". Ha poi invitato il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, a sganciarsi dalle iniziative legate al processo di pace e agli arabi a boicottare l'amministrazione americana.

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