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L'economia italiana, dopo sei anni di stagnazione, sta cominciando a dare segnali positivi di ripresa, ma la strada da percorrere sara' lunga. Questa la previsione di Standard & Poor's, che in un report precisa che la crescita ha registrato un'accelerazione nel secondo trimestre, con un aumento del Pil reale dell'1,5%.

"La ripresa si sta diffondendo a tutti i settori dell'economia", precisa il report, aggiungendo che "quello che e' particolarmente positivo e' che gli investimenti stanno ora giocando un ruolo di primo piano, dopo una pausa all'inizio del 2017, grazie soprattutto agli incentivi fiscali".

Sono due in particolare i fattori che inducono S&P a un cauto ottimismo sull'Italia. Il primo e' che le banche italiane sembrano giunte a un punto di svolta: il salvataggio da parte dello Stato di Banca Mps e delle due banche venete e il successo della ricapitalizzazione di Unicredit dovrebbero infatti portare a migliori condizioni del credito nel Paese.

Il secondo è che il mercato del lavoro sta facendo graduali progressi con l'occupazione che e' tornata ai livelli del 2018. D'altro canto, conclude S&P, la crescita ancora insufficiente della produttività del lavoro lascia pensare che per una vera e proprio ripresa dell'economia in Italia la strada e' ancora lunga.

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