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L'apertura del sito della FIGC è finalmente stata aggiornata. Ma non con la notizia che molti italiani si aspettavano. Nessuna novità sul destino dell'allenatore Gian Piero Ventura o su quello del presidente Carlo Tavecchio, identificati come i principali colpevoli della mancata qualificazione dell'Italia ai prossimi mondiali in Russia, sessant'anni dopo l'unico altro precedente.

La nazionale non sa, dunque, chi sarà la guida che dovrà portarci agli europei del 2020 e al riscatto internazionale dopo la debacle dello scorso weekend. In questa situazione d'incertezza (e di rabbia) arriva però l'annuncio della prossima sfida che gli azzurri disputeranno nel 2018. A Wembley, il 27 marzo, contro l'Inghilterra. Per noi poco più di un’amichevole, da sparring partner, per gli inglesi un match di preparazione ai mondiali.

#NAZIONALEA
Il 27 marzo gli Azzurri affronteranno l’Inghilterra in amichevole a Wembleyhttps://t.co/7KEjSD2d97 pic.twitter.com/qJTVCxEnYe

— FIGC (@FIGC) 14 novembre 2017

Una macchina senza pilota

Non è certamente sbagliato pubblicare quella che è una notizia a tutti gli effetti. Tutti ricordiamo il gol di Zola, nel più importante stadio della Gran Bretagna, e altri momenti che hanno segnato la storia di una sfida affascinante.

E non è certamente una sconfitta, seppur grave, a bloccare il calendario di una nazionale che ha bisogno di ripartire il più velocemente possibile per mettersi alle spalle un terribile anno. Ma, allo stesso tempo, ogni tifoso avrebbe il diritto di sapere in che modo la federazione ha intenzione di rimettere in carreggiata una macchina rimasta senza benzina e senza pilota.

Possibilmente prima che si definiscano le tappe verso il prossimo traguardo. E non ci si può dunque sorprendere delle reazioni che sono seguite, sui social, alla pubblicazione dell'annuncio dell'amichevole di Londra.

Con un tweet la Figc è riuscita a trasformare in furia l'amarezza dei tifosi

Mike Kireev / NurPhoto

Giampiero Ventura

Tra insulti e accuse. Le risposte sui social

La parola "vergogna" è quella più presente nei commenti

twettate pure… vogliamo le dimissioni di #Ventura #venturadimettiti e #TavecchioVattene #tavecchiodimmerda Tavecchiodimettiti
VERGOGNATEVI

— Lorenzo Piccoli (@PiccoliLorenzo) 14 novembre 2017

C'è chi la butta sul ridere (per non piangere)

Ahahahah ridicoli

— Alessandro (@maledetto1976) 15 novembre 2017

Tutta una questione di tempistiche

Questo tweet avrebbe dovuto seguire le dimissioni di Ventura e della dirigenza Figc. Cancellatelo e ripubblicatelo dopo le dimissioni. #italiafuoridaimondiali

— Marco Di Berardino (@non_specificato) 14 novembre 2017

Molti ricordano ancora ciò che è appena accaduto

pic.twitter.com/OsCBWh299x

— Michele Fuszczo (@mike_fusco) 14 novembre 2017

Chi ironicamente sottolinea la scelta

Pure……?? pic.twitter.com/wdpUAXIqph

— Ninof78 (@LiberatoFrasca) 14 novembre 2017

E ci passa pure il Social Media manager (a cui va la nostra solidarietà)

Siete vergognosi, tutti a casa anche chi si occupa dei social! #Tavecchiodimettiti #TavecchioVattene

— Fabio Rossi (@fabros1975) 14 novembre 2017

Con tutto il rispetto per il Liechtenstein

Ci avete ridotti a sparring partner come un Liechtenstein qualsiasi.
Vergogna!

— Andrea Testi ® (@andreatesti70) 14 novembre 2017

A volte ci vuole più delicatezza

Cara FIGC, adesso non mi sembra il momento più opportuno per pubblicare questa notizia. Sono ancora molto triste per il risultato di ieri. Un mondiale senza l'Italia, NON è un mondiale. Spero che vi possa servire da lezione questa batosta.

— martino stefanutti (@martinostefa14) 14 novembre 2017

E chi opterebbe per una soluzione drastica

Per Dignità cosa a voi Sconosciuta dovreste Annullare tutte le Amichevoli fino alla fine del Mondiale.#mediocri #amarezza

— SIMONE MORANDI (@SIMO_MORANDI) 14 novembre 2017

Questo è quello che gli italiani meriterebbero di sapere. Dimissioni? Rilancio?

Tavecchio, Ventura e tutta la vostra bella compagnia di incapaci, è ora di fare la valigia. Avete fallito miseramente, almeno ammettetelo con dignità.

— Adriano Cerquetti (@adricerque) 15 novembre 2017

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it

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