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Pubblicato il: 15/11/2017 07:51

Robert Mugabe "è agli arresti domiciliari ma sta bene". A dare notizie sulle condizioni del presidente dello Zimbabwe, dopo la presa di potere dei militari, è stato il presidente sudafricano Jacob Zuma.

Mentre il parlamentare di opposizione Eddie Cross, esponente del Movimento per il cambiamento democratico (Mdc), sostiene che la first lady dello Zimbabwe, Grace Mugabe, potrebbe essere fuggita in Namibia. Secondo Cross l'esercito avrebbe consentito alla first lady di lasciare il Paese la notte scorsa.

L'esercito dello Zimbabwe nega che l'azione militare in corso a Harare sia da considerare un tentativo di "presa di potere" e garantisce che Mugabe è in sicurezza. Nel corso di un intervento trasmesso in televisione dopo che era circolata la voce di un tentato colpo di stato nel Paese, un portavoce dell'esercito ha affermato che "Robert Mugabe e la sua famiglia sono al sicuro e la loro sicurezza è garantita".

Si sta "solamente prendendo di mira criminali che lo circondano" e che "stanno provocando sofferenze economiche e sociali". "Non appena avremo compiuto la nostra missione ci attendiamo che la situazione torni alla normalità". Nella tarda serata di ieri erano state udite esplosioni ad Harare e nelle ore precedenti blindati erano stati visti procedere verso la capitale mentre il numero dei militari in strada era aumentato.

Oggi i militari pattugliano le strade della capitale con i blindati e altri mezzi. Sui social media gli utenti descrivono una situazione sostanzialmente tranquilla, malgrado la presenza dei blindati, e riferiscono di controlli effettuati dai soldati sui veicoli in circolazione – non molti – lungo le principali arterie della capitale.

SCATTANO GLI ARRESTI – I militari hanno arrestato il ministro delle Finanze dello Zimbabwe, Ignatius Chombo. A riferirlo sono stati testimoni: Chombo era uno dei sostenitori della successione alla presidenza della first lady Grace Mugabe e non del vicepresidente Emmerson Mnangagwa, sostenuto dai militari, e rimosso da Mugabe.

Anche Kudzai Chipanga, leader dell'ala giovanile del partito di Zanu-PF del presidente Mugabe, sarebbe agli arresti ad Harare. Ieri Chipanga si era detto pronto con i suoi sostenitori a morire per difendere il presidente. Lo riferisce la Bbc, citando l'editore critico di Mugabe Trevor Ncube che annuncia anche l'avvenuto arresto di Albert Ngulube, vicedirettore dell'Agenzia centrale di Intelligence dello Zimbabwe.

La tensione nel Paese è salita all'indomani dell'avvertimento lanciato dal capo dell'Esercito, Constantino Chiwenga, che si è detto pronto a intervenire per porre fine alle purghe all'interno del partito al potere Zanu-Pf, che hanno portato alla rimozione del vicepresidente, Emmerson Mnangagwa, potenziale successore del 93enne capo di Stato.

USA – L'ambasciata americana ad Harare ha intanto esortato i cittadini americani presenti nel Paese a stare al riparo e ha annunciato la chiusura dei propri uffici al pubblico. "In conseguenza dell'incertezza politica attuale, l'ambasciatore ha chiesto ai propri dipendenti di restare a casa domani", ha scritto la sede diplomatica sul suo sito nella tarda giornata di ieri. "Al personale del governo americano è stato chiesto di restare al riparo nelle proprie abitazioni durante la notte".

GB – La Gran Bretagna ha raccomandato ai propri concittadini nello Zimbabwe di restare in casa o nel proprio luogo di residenza a "causa della situazione di incertezza politica ad Harare, ivi comprese le notizie riguardanti un'attività militare inusuale". I cittadini britannici sono stati invitati a restare a casa "fino a quando la situazione non sarà diventata più chiara".

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