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Accelera l'economia italiana. Il prodotto interno lordo nel terzo trimestre del 2017 è aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dell'1,8% su base annua. Lo rileva l'Istat nella stima preliminare. I dati sono corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati. La crescita del pil nel terzo trimestre del 2017 accelera rispetto al trimestre precedente, passando da +0,3% a +0,5%, e risulta in linea con le attese. Anche il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nei giorni scorsi, in audizione in Parlamento sulla legge di Bilancio, aveva indicato un rialzo dello 0,5%. E la stessa stima era arrivata dalla Banca d'Italia.

La variazione acquisita del pil, quella che si registrerebbe in caso di crescita congiunturale nulla negli ultimi tre mesi dell'anno, per il 2017 è pari all'1,5%. Sarebbe così già centrata la previsione del Governo, contenuta nella nota di aggiornamento al Def, che appunto indica per l'anno in corso un rialzo dell'1,5%. Anche se, occorre precisare, i dati di oggi dell'Istat sono corretti per gli effetti di calendario, mentre la stima del Governo è su dati grezzi.

Quella resa nota oggi è la tredicesima variazione congiunturale positiva, ovvero sopra la soglia zero. Non solo, il dato tendenziale, pari al +1,8%, risulta il più alto dal secondo trimestre del 2011, ovvero da oltre sei anni.

Il terzo trimestre del 2017 ha avuto tre giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al terzo trimestre del 2016, precisa l'Istat. Guardando al dato in valori assoluti, il Pil del trimestre risulta pari a 400 miliardi e 547 milioni di euro. Si torna così a superare una cifra tonda, dopo un lungo periodo passato sotto i 400 miliardi di euro. Si tratta infatti del valore più alto da quasi sei anni, ovvero dall'ultimo trimestre del 2011. Siamo però ancora sotto i picchi pre-crisi, raggiunti nel 2008, di circa il 5,9%. In altre parole, si potrebbe dire che l'Italia ha recuperato quanto perso durante la seconda recessione, mentre c'è ancora strada da fare per rimarginare i danni provocati dalla prima.

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