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Una casa-ufficio da 2,5 milioni di euro, a due passi da corso Como a Milano, sequestrata a Fabrizio Corona un anno fa, poche settimane dopo essere finto di nuovo in carcere, sulla quale c'erano "aspetti ulteriore di presumibile illiceità". Ora arriva anche il sospetto di riciclaggio, dopo che sono state chiuse le indagini a carico di due amici ed ex collaboratori di Corona, indagati insieme ad altri dalla procura di Locri (Reggio Calabria). L'accusa: riciclaggio in relazione a una parte del denaro che venne usato quasi 10 anni fa per acquistare la casa dove viveva l'ex agente e re dei paparazzi in via De Cristoforis.

E' emerso oggi nell'udienza davanti alla Sezione misure di prevenzione del tribunale milanese che dovrà decidere appunto se confiscare o meno l'appartamento, insieme ai 2,6 milioni in contanti trovati in parte in un controsoffitto e in parte in conti correnti in Austria. "Io penso che sia scandaloso – ha detto Corona in aula ribadendo che i soldi sono frutto del suo lavoro – è una cosa che non sta né in cielo, né in terra".

la società del fotografo per cui era stato condannato in via definitiva con l'accusa di bancarotta fraudolenta.Articolo Originale

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