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«Mi scuso con gli italiani, ma non mi sono dimesso: dovremo fare molte valutazioni». Nessuno lascia e tutti prendono tempo dopo la clamorosa disfatta della nostra Nazionale, fuori dal Mondiale 2018 con l’inutile 0-0 con la Svezia. Non Gian Piero Ventura, che si prende le responsabilità tecniche del fallimento ma non abbandona il suo incarico.

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«Ora servono 48 ore di riflessione», filtra dalla Federcalcio, una pausa che va da Tavecchio in giù: «Siamo profondamente amareggiati e delusi per la mancata qualificazione al Mondiale – commenta il presidente – è un insuccesso sportivo che necessita una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con tutte le componenti federali per fare un’analisi approfondita e decidere le scelte future». All’arrivo a Fiumicino, tornando dal Milano, non ha aggiunto considerazioni. Sono nette le parole su di lui del presidente del Coni Giovanni Malagò: «Ho sentito Tavecchio, gli ho chiesto che intenzioni avesse. Come sapete è padrone di assumersi le responsabilità, ma se fossi in lui mi dimetterei».

La debacle mondiale degli Azzurri è frutto di «un problema che riguarda tutti, anche culturale. Di come si insegna a fare calcio, riguarda anche i genitori su come si sta in tribuna. È il caso di ripartire anche da lì fino alle massime serie» dice il ministro dello Sport, Luca Lotti. «Decisioni importanti di Ventura e Tavecchio? Spetta a loro decidere – aggiunge – Credo sia importante cogliere questo momento per mettere a posto tutto il calcio italiano, dai settori giovanili fino alla Serie A. È una giornata molto triste dal punto di vista sportivo, è chiaro che il calcio vada riformato e vadano prese delle scelte che negli anni passati non si è avuto il coraggio di prendere» conclude il ministro.

«Troppi stranieri», commenta il leader della Lega Matteo Salvini. Renzi replica e lo attacca sul fronte del confronto politico, «chi conosce il calcio sa che gli argomenti di Salvini sono ridicoli», ma non nasconde che quella di ieri è una «sberla enorme», e sottolinea come «la serata di ieri per alcuni aspetti purtroppo “storica” imponga a tutto il movimento calcistico una riflessione, in primis al presidente Tavecchio e al ct Ventura».

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Commenta i “ conti” di quanto costa non partecipare ai Mondiali l’ex Presidente del Coni e della federcalcio, Franco Carraro: «Grossomodo saranno 500-600 milioni. Bisogna vedere se parliamo di diretto o di indiretto. Con l’indiretto probabilmente supera il miliardo, anzi sicuramente supera il miliardo. Tavecchio ha detto che si è preso 48 ore di tempo. Deve guardarsi allo specchio, deve valutare la situazione. Se lui pensa che ci siano le condizioni psicologiche e ambientali per farlo lui, deve rimanere. Si è preso la palla per 48 ore, lasciamogliela». E sulle possibili dimissioni di Ventura Carraro aggiunge: «Ventura ha quella che si chiama la responsabilità oggettiva della politica sportiva: quando ti aspetti un risultato e fai il 10% meno va bene, quando fai l’80% meno mi sembra oggettivamente difficile».

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