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“Dybala ha fatto vacanza per due settimane e questo sarà il mese di Higuain”. Massimiliano Allegri si affida al tango argentino per contrastare il ballo di Simone (Inzaghi) e battere domani allo Stadium la rivelazione Lazio. C’è da vendicare la sconfitta in Supercoppa italiana e da rincorrere il Napoli neocapolista (“Ma era peggio nel 2015, quando avevamo 11 punti da recuperare”, ricorda con un sorriso il tecnico bianconero), ma soprattutto c’è da correggere gli errori di una Juve disattenta. “Non dobbiamo concedere campo e ripartenze ad una Lazio ben allenata e organizzata – spiega Allegri –, ma soprattutto ora dobbiamo annullare quei momenti in cui concediamo senza motivo. Come a Bergamo dopo il 2-0, dove abbiamo smesso di giocare e di difendere contro l’Atalanta. Lì dobbiamo lavorare: pensiamo troppo alla fase offensiva, ma c’è anche quella difensiva. Altrimenti andiamo in balia dei momenti e rischiamo di buttare punti. Questo farà la differenza: vogliamo continuare a vincere, ma quest’anno sarà più difficile dell’anno scorso. Le altre saranno ancora più vogliose di battere la Juve e noi non possiamo distrarci”.

Per questo contro la Lazio ci sarà la miglior Juve possibile, visto che la Champions (mercoledì allo Stadium contro lo Sporting Lisbona) è un pensiero lontano. “Gioca chi sta bene”, è il motto di Allegri che schiererà il 4-2-3-1 con Higuain punta centrale più Dybala, Mandzukic e molto probabilmente Douglas Costa (Cuadrado è appena rientrato dal Sudamerica). “Mario sta bene e non dite che è infortunato altrimenti si arrabbia – scherza l’allenatore livornese -, mentre Paulo non ha giocato con l’Argentina… Ci sarà anche Khedira, mentre Pjanic non voglio rischiarlo e Marchisio sta lavorando con la squadra e in parte da solo”. Per De Sciglio, Howedes e Pjaca, invece, ci vorrà ancora un po’ di tempo. Ora, però, contano i tre punti contro la Lazio con la necessità di mantenere inviolata la porta di Buffon. Allo Stadium è una certezza (0 gol subiti in 5 partite), ma fuori la Juve ha già preso 11 reti. “I campionati si vincono con la miglior difesa – ricorda Allegri – e negli ultimi 10 anni è successo solo una volta il contrario”. E non era la Juve.

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