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Se questa amministrazione non potra' raggiungere un accordo con il Congresso e con gli alleati su una nuova intesa sul programma nucleare "allora l'accordo (esistente) sara' cancellato". Cosi il presidente Usa Donald Trump ha 'decertificato' l'accordo sul programma nucleare iraniano firmato oltre che dagli Usa, da Russia Cina Gran Bretagna Francia e Germania, sostenendo che Teheran non ne rispetta "lo spirito" dell'intesa e quindi ha chiesto al Congresso che vengano adottate nuove sanzioni contro i Pasdaran, i guardiani della rivoluzione e ha chiesto agli alleati di unirsi contro il programma missilistico di Teheran.

Trump ha ribadito di non poter "certificare" che la revoca delle sanzioni Usa – decisa nel 2015 dal suo predecessore Barack Obama e dal Congresso dell'epoca (dove i Repubblicani controllavano solo la Camwera) in cambio della sospensione del programma nucleare iraniano per 10 anni – sia "appropriata e proporzionale" agli impegni assunti da Teheran. Trump ha lasciato ora al Congresso la scelta – entro 60 giorni – se reintrodurre le misure punitive e di adottarne ulteriori sanzioni in base all'Iran Nuclear Agreement Review Act, la legge approvata dal Congresso a maggio del 2015 per assegnare a Camera e Senato la revisione di qualsiasi aspetto dell'intesa raggiunta il 15 luglio 2015 a Ginevra.

Iran: Trump, stato leader nel sostegno al terrorismo

Il presidente Usa Donald Trump ha accusato l'Iran di essere "uno Stato fanatico ed il principale sponsor del terrorismo nel mondo". Questi un passaggio dell'intervento di Trump in cui decertifichera' l'accordo sul nucleare iraniano del luglio 2015, sostenendo che Teheran non ha rispettato i termini dell'intesa. (AGI) Gis/Fab

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