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(di Eloisa Gallinaro)

Spagna e Catalogna hanno un solo modo per uscire dalla spirale rivendicazione-repressione nella quale si sono cacciate ed è la politica, quella con la P maiuscola, che passa attraverso il dialogo. Il sottosegretario agli Affari Europei Sandro Gozi precisa, in un forum all'ANSA, la posizione del governo italiano nei confronti di una vicenda la cui onda lunga supera i confini della Spagna per dilagare in un'Europa già scossa dalla Brexit. Un tema, quest'ultimo, affrontato da 'Il Club', nuova rivista trimestrale illustrata nell'ambito del dibattito, aperto dal direttore Luigi Contu e moderato dal vicedirettore Stefano Polli.

Ma a tenere banco è stata la sfida Madrid-Barcellona. "L'Italia pensa si debba agire nell'ambito dello Stato di diritto e nel rispetto del quadro costituzionale spagnolo, ma la questione non si risolve solo attraverso la via legale", afferma il sottosegretario, sottolineando che "la questione catalana si risolve attraverso una via politica". Gozi non nasconde la simpatia per la soluzione proposta dal Psoe, una riforma della Costituzione spagnola in senso ancor più federalista. Ma "se non si avvia un dialogo politico tra Madrid e Barcellona", l'Ue "sarebbe in qualche modo obbligata a farsene carico".

Un bel problema per l'Unione, già di fronte a sfide complesse come la "difesa, la costruzione di una vera politica europea dell'immigrazione, la riforma della zona Euro" e la necessità di una "politica della crescita". L'idea di una frammentazione dei 27 non piace al sottosegretario, anche se rileva che il "nazionalismo catalano è molto europeista". "Eviterei un'Europa delle piccole patrie – spiega – e lavorerei per la patria europea". La soluzione quindi passa per il federalismo, cavallo di battaglia storico di Gozi.

"Di fronte alle grandi sfide transnazionali e globali, credo si debba venire incontro a queste istanze autonomistiche con una soluzione federale a livello statale ed europeo". Nel frattempo vanno avanti i negoziati sulla Brexit con progressi, però "ancora insufficienti", e agli "amici britannici" Gozi ricorda che "il Regno Unito è impegnato a rispettare gli obblighi finanziari che si è assunto nei confronti dell'Ue". Ed è proprio dall'esigenza di un dibattito sugli effetti della scelta di uscire dall'Ue che è nato 'Il Club' – diretto da Francesco De Leo – attento alla cultura british in un momento storico complesso e alla relazione speciale, lunga 20 secoli, che unisce Gran Bretagna e Italia.

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