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Alla presenza delle istituzioni, consulta degli studenti e degli alunni, il direttore generale dell’ufficio scolastico della Calabria Diego Bouche dichiara ufficialmente iniziato l’anno scolastico. All’insegna dell’integrazione.

ROMA – A scuola nessuno è straniero. Nell’istituto comprensivo Vespucci di Vibo Marina istituzioni e studenti danno vita a una cerimonia che pone come sfida principale quella dell’accoglienza. “La scuola calabrese”, spiega il direttore Bouche, “deve avere una politica d’inclusività soprattutto nei confronti degli immigrati minori non accompagnati assicurandogli anzitutto gli strumenti per la comprensione della lingua”. Scuola, accoglienza, diritti. È questo il leitmotiv della cerimonia.

“La scuola non vuole che qualcuno rinunci”, la dirigente scolastica del Vespucci Maria Salvia lancia un messaggio chiarissimo, nessuno deve sentirsi straniero. Studenti protagonisti dopo i saluti del sindaco di Vibo Valentia, Elio Costa, che loda il ruolo della scuola nell’insegnare l’uguaglianza, gli allievi del Vespucci rubano la scena a tutti. Prima esibendosi con la propria orchestra suonando l’inno di Mameli e Hallelujah di Jeff Buckley, poi raccontando la propria esperienza di ragazzi e ragazze delle superiori. Sharon racconta del lungo viaggio prima a piedi e poi in mare per arrivare dal Gambia fino in Italia, senza sapere una parola d’italiano che adesso padroneggia perfettamente grazie all’aiuto della sua compagna di banco, Annamaria.

calabria inaugurazione anno scolastico

È poi la volta dei più piccoli delle scuole primarie che hanno messo in versi i loro pensieri, sottolineando ancora una volta che l’accoglienza dei loro coetanei è un dovere al quale nessuno può sottrarsi. L’impegno di Ministero e Regione Interviene anche Rosa De Pasquale, capo dipartimento per il sistema educativo d’istruzione e formazione del Miur, sostenendo che: “la scuola è messa al centro da questo governo, essa deve essere motore di crescita e di cambiamento”. Il capo dipartimento continua elogiando l’operato dell’istruzione della Calabria che, dal punto di vista dell’integrazione, a suo avviso è un modello, buona pratica ed esempio per altre parti d’Italia. “Il ministero deve cercare di garantire un’istruzione alta e di qualità mettendosi al servizio delle scuole”, chiosa. Interviene in chiusura l’assessore alla scuola, politiche giovanili della regione, Federica Roccisano che sottolinea l’esigenza di “Aprire le porte e le menti” dei ragazzi.

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L’assessore quindi, insieme al dirigente scolastico, firma un protocollo d’intesa tra le scuole di Vibo Valentia e la Regione Calabria per assicurare nel modo più efficace la collocazione dei ragazzi immigrati nelle classi in base all’età indipendentemente dal loro livello di studi. “Uno strumento che permetterà alle scuole di inserire al meglio i ragazzi” conclude l’assessore.

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