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«Ti lascio», «Allora mi uccido». E così ha fatto Elio Giancotti, dirigente d’azienda nel campo della grande distribuzione, 45 anni, residente a Lainato, ma da qualche mese domiciliato a Torino, che si è sparato un colpo in testa davanti agli agenti della «Volante», che lo avevano inseguito per alcune centinaia di metri fino in corso Galileo Ferraris, all’angolo con corso Vittorio Emanuele II. Poco prima, l’uomo aveva litigato con una donna, una ballerina di night di 31 anni di origine ungherese. Da una prima ricostruzione risulta che i due vivessero assieme. Erano le 6,20. Alcuni testimoni hanno visto i due finire a terra, in corso Vittorio Emanuele II angolo corso Re Umberto, lontano dalla loro abitazioni. Lei aveva la testa sanguinante per la ferita causata dall’impatto con il marciapiede, ma continuava a litigare con l’uomo.

Daniele Solavaggione (Reporters), Claudio Laugeri

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A quel punto, Elio Giancotti ha preso dal portabagagli dell’auto, una Bmw Serie 3 (noleggiata ieri a Milano) la pistola – una Tanfoglio calibro 9×21 – regolarmente detenuta e ha minacciato se stesso, davanti alla donna. In pochi minuti sono arrivate alcune pattuglie della «Volante», gli agenti sono scesi e hanno circondato l’uomo armato. Lui ha subito puntato la pistola alla testa (nell’altra mano teneva il cellulare) minacciando di premere il grilletto. Lo ha fatto qualche centinaio di metri più avanti. Testimoni hanno sentito uno sparo.

Edoardo Sismondi (Reporters)

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La donna è stata ricoverata al Cto per la ferita alla testa: ha riportato lievi escoriazioni, nessuna ferita da proiettile. La prognosi è di 30 giorni. L’indagine è affidata agli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Marco Martino.

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