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Amara conclusione di carriera per Usain Bolt, che si è infortunato mentre correva per la Giamaica l’ultima frazione della staffetta 4X100 non concludendo la gara. Il giamaicano ha sentito una fitta alla coscia sinistra e si è accasciato a terra. Sono stati i compagni a soccorrerlo. Sfuma così per il pluricampione olimpico la ventesima medaglia d’oro in carriera. La medaglia d’oro è andata alla Gran Bretagna, argento per gli Usa, bronzo per il Giappone.

A spiegare qualche ora dopo cosa è successo a Bolt è stato il medico della nazionale giamaicana Kevin Jones: «Non è stato un infortunio grave, a fermarlo sono stati i crampi che gli sono venuti alla gamba sinistra». E ancora: «Il dolore? Usain ne ha sentito tanto per la delusione di aver finito in quel modo, e per aver perso. Le ultime tre settimane per lui sono state molto dure, e noi lo sapevamo. Ora gli auguriamo il meglio».

Farah senza oro

Per la prima volta da Daegu 2011 il britannico Mo Farah non ha vinto una finale di una grande manifestazioni di atletica “outdoor”. È stato infatti battuto dall’etiope Muktar Edris nella finale dei 5000 dei Mondiali di Londra 2017. Farah, già oro nei 10.000, ha preso l’argento, mentre il bronzo è andato allo statunitense Paul Chelimo.

Mo Farah aveva realizzato la “doppietta” 5000-10.000 alle Olimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016, ai Mondiali di Mosca 2013 e Pechino 2015. A Daegu aveva vinto l’oro nei 5.000 e l’argento nei 10.000. Ora si ritirerà dalle gare in pista e dovrebbe dedicarsi alla maratona.

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