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(ANSA) – ROMA, 13 AGO – Il Var aiuta gli arbitri, ma non garantisce sempre la scelta giusta. Se n'è accorto, a sue spese, il correttissimo brasiliano Kakà, espulso ieri nel finale della partita di Mls tra i New York Red Bulls ed i suoi Orlando City.
Il brasiliano è stato punito per 'condotta violenta' per aver messo una mano in faccia al difensore avversario Aurelien Collin, suo ex compagno ed amico, anche se dalle immagini appare evidente come entrambi stessero scherzando. L'arbitro, avvertito da un guardalinee dell'episodio, ha interpretato diversamente la scena e ha deciso di espellere Kakà, nonostante lo stesso Collin abbia cercato di convincerlo dell'errore.

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