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MODENA – "Sempe carica, sempre carica! Ogni giorno va vissuto come fosse l'ultimo, si dorme solo da morti!". Sullo schermo del computer c'è Mattia che urla e ripete queste frasi. E' un video girato l'anno scorso come regalo per un'amica che stava per partire per l'Australia. "Sempre carica!", urla Mattia, "si dorme solo da morti", e questo messaggio pieno di vita toglie le parole e il fiato, un pugno nello stomaco oggi che lui non c'è più. I suoi amici, in cerchio, guardano il video, poi uno di loro chiude il portatile e tutti con gli occhi lucidi raccontano chi era "Aglio", il ragazzo sognatore, il nuotatore morto domenica scorsa a 24 ann?i per una crisi cardiaca.

In uno stanza dell'impianto sportivo dove Mattia Dall'Aglio è morto, vicino alla caserma dei vigili del fuoco di Modena, l'allenatore Luciano Landi e cinque amici della squadra ricordano il fratello e l'atleta che non c'è più. Lì, a pochi metri, c'è la sala adibita a palestra dov'è stato trovato senza vita, sequestrata dagli inquirenti che vogliono capire se fosse in regola o meno. C'è un'inchiesta, sulla morte di Mattia, e ci sono degli indagati (uno è proprio Landi). Ma non solo.

Mentre ieri centinaia di persone hanno partecipato ai funerali, i compagni di squadra vogliono ricordare a modo loro l'amico che non c'è più. Vogliono essere chiamati così, "i compagni di squadra", perché fanno tutti parte del gruppo sportivo dei vigili del fuoco. In questi anni hanno condiviso vittorie e sconfitte ma sempre tutti insieme. Non vogliono dare i loro nomi ma essere indicati come gruppo. Sono giovani poco più che ventenni davanti a qualcosa più grande di loro. "Abbiamo perso un amico, cosa proviamo in questo momento è impossibile spiegarlo – esordisce uno di loro che si fa forza e s'improvvisa portavoce -. Siamo cresciuti insieme, c'era un legame fortissimo tra noi".

La sala pesi dov'è morto Mattia Dall'Aglio sequestrata dalla procura di ModenaCondividiArticolo Originale

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