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Matteo Salvini, leader del Carroccio.Circolano nuovi nomi per il partito. Via ogni riferimento al Nord nel futuro simbolo. I sondaggi vanno già bene così: sicuro di voler fare il salto?

Lega Nord addio. Matteo Salvini, in vista delle elezioni politiche e indipendentemente da quale sarà la legge elettorale con la quale andremo alle urne, ormai ha deciso: via la parola Nord dal simbolo, anche e soprattutto perché serve un solo logo da Bolzano a Trapani. Resterà l'Alberto da Giussano ma via ogni riferimento alla Padania, compreso quindi il piccolo Sole delle Alpi ancora presente nel simbolo. Si lavora a due ipotesi: o Lega Nazionale o Lega dei Popoli, escluso il nome Lega Italia per non far infuriare i duri e puri secessionisti.

Ma il segretario leghista prepara anche la squadra di governo. Qualora dovesse vincere il Centrodestra e il presidente del Consiglio fosse Salvini (l'accordo con Berlusconi è che il premier verrà espresso dal primo partito della coalizione), un posto di primo piano nell'esecutivo – probabilmente sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – sarebbe pronto per Giancarlo Giorgetti, vice-segretario e uomo forte del Carroccio. Spazio anche ai due capigruppo in Parlamento, Massimiliano Fedriga e Gianmarco Centinaio, fedelissimi di Salvini.

Per la Giustizia si scalda Nicola Molteni, uno dei pochi avvocati della Lega. All'Economia sono tre i nomi in campo: Armando Siri, Claudio Borghi Aquilini e Alberto Bagnai. Il senatore Raffaele Volpi, responsabile di NoiConSalvini, potrebbe entrare nel governo. Così come il responsabile federale Dipartimento Sicurezza e Immigrazione, l'italo-nigeriano Tony Iwobi. Salvini vorrebbe inserire nella sua squadra anche il numero della Lega in Liguria Edoardo Rixi. Un posto nell'esecutivo anche per l'europarlamentare Lorenzo Fontana.

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