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Uno dei riti collettivi piu' praticati in Italia e' la progressiva scomparsa di politici e dirigenti all'avvicinarsi delle festivita' estive. Intendiamoci, il fenomeno avviene anche per tutte le altre professioni, ma e' particolarmente interessante per il cosiddetto ceto dirigente che ha pubbliche responsabilita'.Il fenomeno e' caratterizzato (come ogni fenomeno che si rispetti) da fasi progressive. Il politico comincia a divenire evanescente a partire dai primi di agosto; e' meno presente su Tv e giornali, e' piu' sfuggente ed imbarazzato del solito.Alla fine della prima settimana il processo di trasformazione del bruco in farfalla ha connotati di evidenza e intenzione di irreversibilita'. Dal 10 agosto si ha il fenomeno della evanescenza e il politico comincia letteralmente a scomparire; il fenomeno raggiunge il suo massimo o climax per il 15. Dal 16 prosegue a fasi invertite.Il politico e' quasi del tutto ricostituito in corpo e spirito per la fine del mese per poi completare la ricomparsa totale per il 12 settembre, quando si riaprono le Camere e si materializza abbronzato e rilassato. Da notare che il misterioso fenomeno alchemico e' saggiamente mascherato dal politico stesso dietro una opportuna rete di reticenza ed ambiguita', facendo intendere che lui o lei lavorano sempre per il popolo e quindi ci sono possibilita' -vuol fare intendere senza riuscirci- che non andra' affatto in vacanza. Questo racconto ferragostano non ha alcun collegamento con fatti e persone realmente conosciute, come si suol dire…

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