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Di Pietro Ferraro

Italia 1 stasera propone “Jurassic Park 3”, film di fantascienza del 2001 diretto da Joe Johnston (Jumanji) e interpretato da Sam Neill, William H. Macy, Téa Leoni e Alessandro Nivola.

Cast e personaggi

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Sam Neill: Prof. Alan Grant
William H. Macy: Paul Kirby
Téa Leoni: Amanda Kirby
Alessandro Nivola: Billy Brennan
Trevor Morgan: Eric Kirby
Michael Jeter: Sig. Udesky
Bruce A. Young: M.B. Nash
John Diehl: Cooper
Laura Dern: Prof.ssa Ellie Sattler Degler
Mark Harelik: Ben Hildebrand
Taylor Nichols: Mark Degler
Julio Oscar Mechoso: Enrique Cardoso
Blake Bryan: Charlie Degler

La trama

I coniugi Paul e Amanda Kirby (William H. Macy e Tea Leoni) reclutano un team di mercenari, il giovane paleontologo Billy Brennan (Alessandro Nivola) e un riluttante Alan Grant (Sam Neill), ancora traumatizzato dall’incubo vissuto su Isla Nublar a base di voraci dinosauri carnivori, per un sorvolo aereo a bassa quota su Isla Sorna, location da cui proveniva il gigantesco T-Rex che qualche anno prima terrorizzò San Diego. In realtà i coniugi Kirby sono da tempo separati e sono alla ricerca del figlio adolescente disperso sull’isola. Grant si troverà così di nuovo braccato da feroci dinosauri su un’isola che non conosce e stavolta con alle calcagna un mastodontico Spinosauro.

Il nostro commento

Terzo capitolo del fortunato franchise lanciato da Spieberg nel 1990 con il campione d’incassi Jurassic Park e proseguito nel 1995 dallo stesso Spielberg con Il mondo perduto, entrambe pellicole basate su romanzi di Michael Crichton. Stavolta Spielberg supervisiona il progetto e lascia la regia al collega Joe Johnston regista di Jumanji e del travagliato remake Wolfman. Questo secondo sequel privo di una propria controparte cartacea (il film è un mix di idee scartate dai precedenti due film e rispettivi libri) porta la serie a mostrare inevitabilmente la corda, nonostante il gradito ritorno di Sam Neill, il debutto di un nuovo e letale predatore preistorico, lo spinosauro e animatronica e CGI come di consueto ai massimi livelli. Anche se è innegabile una palese latitanza in fase di sceneggiatura, anche questa volta non si può non godere almeno in parte dell’appeal avventuroso e della lussuosa confezione che farà la gioia dei “Jurassic Fan”, a ciò si aggiunge la solida regia di Johnston che all’epoca riuscì a concludere dignitosamente la serie, poi ripresa nel 2015 con il quarto capitolo Jurassic World.

Curiosità

  • Originariamente il film includeva nel cast Jeff Goldblum e il suo personaggio Ian Malcolm, ma pochi giorni dopo l’inizio delle riprese, Goldblum si è ferito ad una gamba e ha deciso di abbandonare, affermando che il suo personaggio non era così importante per lo script.
  • Il camion marrone del dottor Grant, con il loghi del Museo delle Montagne Rocciose e della Montana State University è basato sul vero veicolo che appartiene al dottor Jack Horner, paleontologo consulente dei film di Jurassic Park e studioso su cui è basato il personaggio di Grant.
  • La panoramica sullo scavo è la ripresa originale effettuata nell’estate del 2001 di un sito di scavidi Jack Horner che conteneva diversi grandi Tirannosauri e alcuni Adrosauridi.
  • Lo Spinosauro è la più grande creatura animatronica mai costruita. Pesava 12 tonnellate e poteva operare completamente immerso in acqua.
  • La squadra degli effetti speciali ha utilizzato 250 litri di farina d’avena per simulare gli escrementi dello Spinosauro.
  • Quando i paleontologi entrano nel bar per la cena con i Kirby è possibile vedere un flipper di Jurassic Park sullo sfondo.
  • Dopo l’attacco dello Spinosauro alll’aereo, Grant chiede a Billy come avrebbe classificato l’animale. la prima ipotesi di Billy è che il dinosauro fosse un Suchomimus o Baryonyx, a causa della grande muso. Questa battuta è dedicata ai molti fan che quando videro per la prima volta il logo del film (con il profilo dello Spinosauro) aprirono dibattiti in rete ipotizzando la presenza nel film di uno dei due dinosauri citati da Billy.
  • Alcune delle sequenze d’azione sono idee scartate dai primi due Jurassic Park, alcune delle quali erano nelle sceneggiature originali e di cui pur esistendo storyboard per problemi di tempo e di budget non furono realizzate. Queste scene sono quelle con i Pterodattili e le sequenze in barca sul fiume.
  • Sam Neill, come parte del suo contratto, ha chiesto che la premiere australiana del film avesse luogo nella sua città: Dunedin in Nuova Zelanda.
  • Lo script e gli storyboard originali avevano un Baryonyx come dinosauro principale al posto dello Spinosauro. Lo Baryonyx è un parente stretto dello Spinosauro e sembravano fondamentalmente simili. Lo Baryonyx era solo un po’ più piccolo e non aveva la cresta dorsale come lo Spinosauro. Il regista Joe Johnston ha voluto un dinosauro principale che non si sarebbe confuso con il T-Rex . Anche se uno Baryonyx sarebbe stato molto diverso, lo Spinosauro aveva un aspetto bizzarro che nessun altro carnivoro aveva.
  • Le riprese del film sono iniziate prima che la sceneggiatura finale fosse ultimata.
  • L’Einhorn 20mm, l’arma pesante usata dai mercenari, è in realtà un fucile da cecchino Barrett M82A2 Bullpup sviluppato per l’esercito degli Stati Uniti, ma mai adottato.
  • Stellan Skarsgård, Steve Buscemi e Tony Shalhoub sono stati considerati per il ruolo di Cooper.
  • Verso la fine del film quando lo Spinosauro attacca Amanda Kirby (Téa Leoni) in acqua e cerca di afferrarla, l’attrice ha raccontato che lei è stata realmente ferita dagli artigli della creatura. Quando l’attrice è tornata a casa dal lavoro una sera e il marito David Duchovny ha visto i tagli sulla schiena subiti durante le riprese le ha chiesto: “A che punto in questo film ti frustano?”.
  • Il computer che costruisce repliche e prototipi visto nel film esiste realmente ed è in grado di scolpire meccanicamente oggetti e parti di essi in tre dimensioni utilizzando disegni computerizzati e informazioni digitalizzate.
  • Michael Crichton ha lavorato con gli sceneggiatori diversi giorni su una storia, ma ha alla fine lasciato il team perché non riusciva a trovare un’idea soddisfacente.
  • Nella scena finale di Jurassic Park il dottor Alan Grant guarda fuori dall’elicottero e scorge uno stormo di pellicani in volo. Alla fine di questo sequel il dottor Alan Grant guarda fuori dal finestrino dell’aereo e scorge un gruppo di Pterodattili che volano accanto al velivolo.
  • L’aereo bimotore che porta il gruppo verso l’isola è un Hawker – Beechcraft King Air 200.
  • Rispecchiando i più recenti ritrovamenti paleontologici risalenti al momento delle riprese del film, sono state aggiunte piume sui Velociraptor maschi, più evidenti sulla parte superiore della testa. Elemento quest’ultimo ealistico, ma che la maggior parte degli spettatori in generale trova ancora difficile da accettare.
  • Nello script originale era Billy Brennan ad essere ucciso, ma Alessandro Nivola ha protestato e il regista Joe Johnston ha deciso di cambiare lo script.
  • Il body count di questo secondo sequel si ferma a quota 6 vittime.
  • Il film costato 93 milioni di dollari ne ha incassati worldwide 368.

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono di Don Davis (Matrix).

1. Isla Sorna Sailing Situation 4:23
2. The Dinosaur Fly-By 2:15
3. Cooper’s Last Stand 2:02
4. The Raptor Room 2:36
5. Raptor Repartee 3:06
6. Tree People 2:04
7. Pteranodon Habitat 3:05
8. Tiny Pecking Pteranodons 3:38
9. Billy Oblivion 2:57
10. Brachiosaurus On The Bank 2:07
11. Nash Calling 3:39
12. Bone Man Ben 7:20
13. Frenzy Fuselage 4:02
14. Clash Of Extinction 1:42
15. The Hat Returns / End Credits 5:11
16. “Big Hat, No Cattle” – Randy Newman 4:24

Per ascoltare la colonna sonora integrale clicca QUI.

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