CONDIVIDI

Uhuru Kenyatta è stato proclamato vincitore per un secondo mandato presidenziali nelle elezioni presidenziali tenutesi martedì, ha fatto sapere in serata la Commissione elettorale, e subito si sono sentiti spari e grida nelle strade in varie parti del Paese. Il leader dell’opposizione sconfitto, Raila Odinga, non riconosce l’esito delle urne, dichiarandolo nullo, compromesso da brogli.

Sarebbero almeno quattro persone sono morte ieri. Un manifestante è morto nella città di Kisumu, come confermato da Human Rights Watch; due nella baraccopoli di Matahare (Nairobi); e il quarto è morto nella città di Siaya, secondo i media locali. Le proteste continuano in diverse parti del paese e si teme che il bilancio possa essere molto più alto.

A questi quattro morti si aggiungerebbe anche una bimba di nove anni. A denunciarne la morte il padre secondo il quale la figlia sarebbe rimasta uccisa da una pallottola vagante, stamane, durante gli scontri tra polizia e sostenitori dell’opposizione. Wycliff Mokaya ha affermato che la figlia era al balcone di un edificio nella zona nord della capitale, «a giocare con i suoi amici, quando improvvisamente è caduta a terra». In precedenza la polizia aveva reso noto di aver ucciso due persone durante scontri nella città di Kisumu.

La polizia di Kisumu ha tagliato l’accesso al centro della città e nello slum di Kibera, nella capitale, le forze di sicurezza hanno lanciato gas lacrimogeni contro i manifestanti. La situazione è particolarmente tesa a Kibera, dove un reporter dell’emittante tv locale KTN è stato arrestato.

“Non ho tempo per parlare con i giornalisti, la gente sta morendo”, ha detto a Efe Ken Okoth, deputato della coalizione di opposizione. Le proteste stanno portando anche a saccheggi di abitazioni e aziende. “Ci sono negozi di Kikuyu (tribù a cui appartiene il presidente Uhuru Kenyatta) bruciati e saccheggiati”, ha detto a Efe un testimone. Medici Senza Frontiere attraverso il suo account Twitter segnala 19 feriti da ieri sera nel quartiere di Mathare (Nairobi). La violenza è scoppiata la scorsa notte dopo che la coalizione di opposizione ha rifiutato di riconoscere la rielezione del presidente e definito il voto “una farsa”.

Licenza Creative Commons
Alcuni diritti riservati.Articolo Originale

Rispondi